Raccolta firme e conferenza. Domani a Trieste le ragioni del no al mattatoio di Prosecco

Gli allevatori del Friuli Venezia Giulia, dopo la chiusura del macello di Cormons, potrebbero averne uno nel territorio del Comune di Trieste: è quanto si potrà realizzare a breve, dopo la delibera di un paio di mesi or sono dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Dipiazza. Il via libera all’acquisto dell’ex mattatoio di Prosecco sarà possibile grazie all’aiuto della Regione Friuli Venezia Giulia che prevede un finanziamento di 400.000 euro.

Per opporsi alla riapertura dell’ex mattatoio sul Carso, chiuso da anni, le associazioni Amici di Luna e Sam, Animal Voices United, Animal Pride Defending APS, Come Nelle Favole, Gruppo Ambiente ODV, Il Gattile ODV, Il Mondo di Susanna, Il Sentiero di Ares, La Cuccia di Azzano Decimo, LAV – Sezione di Trieste, Liberi di Volare, Muja Veg, Naica ODV, OIPA, Ricomincio da Cane ODV, Sos Pappagalli & altri esotici ODV, Vegan Survival e Zampa su Zampa hanno raccolto in pochi giorni circa 700 firme che sono state inviate al Comune di Trieste. E’ poi attiva una seconda petizione sulla piattaforma Change.org per chiunque voglia aderire (anche non residente a Trieste) che conta quasi 4000 firme ad oggi: https://www.change.org/p/no-al-mattatoio-a-prosecco-trieste
Un mattatoio, infatti, vuol dire:
1. Luogo di morte e tortura per gli animali
2. Il punto d’arrivo di un lungo percorso di sofferenza
3. Dissociazione cognitiva tra gli animali ed i prodotti alimentari
4. Un passo indietro nell’evoluzione etica e nel rapporto tra l’uomo e gli altri esseri viventi
5. Per la comunità locale un abbassamento della qualità della vita: traffico di camion, rumori e odori persistenti
6. Criticità per la salute pubblica e possibilità di contaminazioni microbiologiche
7. Pressione psicologica, stress e rischio a ricaduta sociale sui lavoratori del mattatoio stesso
8. Impatto ambientale e consumo di risorse: acqua, aria e suolo
9. Soldi pubblici che potrebbero essere destinati altrove
10. Poca accessibilità al pubblico e scarsa trasparenza di informazioni
Mercoledì 13 Maggio, alle ore 17, presso la Libreria Minerva in via S. Nicolò 20 a Trieste, si terrà un incontro pubblico durante il quale le associazioni spiegheranno le ragioni di una scelta sbagliata che il Comune di Trieste sembra voler perseguire fino in fondo.

Per informazioni: https://nomattatoio.blogspot.com/