Recovery: Shaurli, pronti a battaglia per risorse europee su sanità territoriale: “Ripartire da CAP, sindaci, distretti e integrazione sociosanitaria”

“Il concetto che ‘la cultura ospedalecentrica non funziona ed è necessario un riassetto della sanità pubblica a della medicina territoriale”, lo sosteniamo da molto e purtroppo la pandemia lo ha confermato. E' bene che Riccardi concordi, ma servono atti concreti e conseguenti”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, in merito alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi sulla necessità di un “riassetto della sanità pubblica e della medicina territoriale con forti investimenti sulle cure intermedie”.
Per Shaurli “l’occasione del Recovery Plan è straordinaria, perché il raddoppio delle risorse europee destinate alla sanità è legato strettamente alla sanità territoriale, alle case della salute e di comunità. Anche se le proposte della Giunta sembrano non cogliere questo aspetto fondamentale, noi ci siamo e siamo pronti a fare una battaglia politica per dare chiare priorità alle risorse, per puntare con forza ad una sanità pubblica di territorio che diminuisca diseguaglianze economiche e territoriali”.
“Troppo presto e forse strumentalmente – aggiunge Shaurli - si è abbandonata la scelta dei Centri di Assistenza Primaria (CAP) che sarebbero serviti molto in questa fase, troppo spesso il rapporto con il territorio, con sindaci ed ambiti/distretti è stato messo in secondo piano di fronte a scelte centralizzate. Ancor oggi spesso ci si dimentica della fondamentale integrazione sociosanitaria e – conclude - del ruolo essenziale di un welfare moderno per affrontare vecchie e nuove fragilità”.