Riflettere sulle violenze del passato e del presente. Manifestazione davanti al “campo di concentramento” di Gris di Bicinicco

Riceviamo dal Comitato per la vita del Friuli rurale e volentieri pubblichiamo:  “E’ TORNATO IL MOMENTO DEL RICORDO il 12 aprile 2026 alle ore 17.00 ci troviamo davanti al monumento di Gris per riflettere sulle violenze del passato e del presente: sui deportati di ieri, sui Palestinesi di Gaza e sulle vittime di ogni guerra… per poi passare al Planctus Mariae nella vicina chiesa di Sant’Andrea. L’iniziativa in ricordo dei deportati sloveni e croati strappati dalle loro case e fatti morire di fame e di stenti nel campo di Bicinicco. Sorto nel 1940 per rinchiudere i russi catturati nella aggressione perpetrata con l’armata nazista, il campo attira la curiosità di Marino Lestani e dei suoi  compagni. Convinto dalla propaganda fascista di avere a che fare con dei mostri, si avvicina per vedere i primi reclusi e concludere: ma è son come nun! Poi, dopo i cinque russi arrivano a centinaia gli sloveni e i croati, strappati dalle terre invase dall’Italia: in maggioranza donne e bambini. Il crimine è sotto gli occhi di tutti e dura sino all’otto settembre del 43. Segue la fuga dei sopravvissuti e del campo rimane solo lo sgabello che serve a Marino per mungere. Poi, il colpevole silenzio che culmina con la complicità di chi lascia trasformare il luogo in una cava abusiva, quindi in un lago che permette di cancellare ogni traccia del campo e ogni possibile memoria. Prima che muoia l’ultima vittima,  nasce la volontà di edificare un memoriale abusivo in faccia allo scempio, da celebrare insieme all’ANPI. C’è anche il signor Mence, un ometto triste che non manca mai alle celebrazioni di Gonars. Chiede un foglio di carta e si avvicina al lago; disegna il campo come se lo avesse sotto gli occhi: lì c’era la buca delle immondizie dove andavamo a cercare un che da mangiare; qua la torre di guardia dei carabinieri, più in là la baracca dove è morto il mio fratellino e accanto dove è morta presente di fame mia madre…