Sabato in piazza XX Settembre a Udine in difesa del popolo Curdo. Appuntamento alle 17.00

BASTA GUERRA – Solidarietà al popolo CURDO
La manifestazione di SABATO 19 alle ORE 17 è stata spostata in accordo con la Questura in PIAZZA XX Settembre a UDINE
Saremo in piazza XX Settembre in nome e per conto di noi stessi, della nostra umanità, della nostra coscienza, per un momento di silenziosa preghiera laica. Vogliamo testimoniare il ripudio della guerra, di un nuovo massacro. Non siamo silenti: una sola candela, in silenzio, nessun discorso ufficiale, nessuna parola in più rispetto al silenzio. Niente striscioni, niente bandiere. Solo le luci di tante candele. Le luci fievoli delle nostre ragioni a illuminare il buio di questa PAZZIA.
Condividete questa iniziativa con ogni mezzo che conoscete per testimoniare la vicinanza al popolo curdo che sta lottando per la sua sopravvivenza e per la sicurezza dell’EUROPA E DEL NOSTRO PAESE.

 

A seguito dell’attacco al Popolo Curdo nel nord della Siria da parte della Turchia, i promotori di questo appello desiderano stimolare la più ampia partecipazione attiva dei cittadini affinché i governi e le organizzazioni internazionali agiscano con rapidità per ripristinare la pace nella Regione del Rojava. Si legge così nei vari post su Facebook che si giàstanno succedendo su Facebook come convocazione per una manifestazione che si svolgerà sabato prossimo 19 ottobre alle 17.00 in p.za XX Settembre a Udine. Ci muove la convinzione, si legge ancora nel post,  che ogni popolo abbia il diritto di aspirare ad ottenere forme di autonomia e autogoverno, e non possa per questa ragione essere oggetto di persecuzione con gli strumenti dell’aggressione militare. Condanniamo fermamente l’assalto della Turchia alla Siria, sottolineando la responsabilità dei leader turchi, ed in particolare di Recep Erdogan. Sollecitiamo l’Unione Europea ad esprimere una posizione netta e decisa di condanna all’azione turca, e auspichiamo l’attivazione immediata di sanzioni. Riteniamo inaccettabile la fornitura di armi da parte di paesi dell’Unione Europea che possano essere usate dall’esercito turco contro il Popolo Curdo. Sollecitiamo il governo Italiano affinché metta in campo azioni diplomatiche e pacifiche volte a fermare l’invasione e ripristinare la pace in Siria. Sollecitiamo tutti gli organismi internazionali e nazionali affinché si attivino per sostenere la popolazione curda con l’urgenza imposta da questa crisi umanitaria.

In un’altro post si legge: ” E’ necessario chiudere il computer, accantonare la tastiera, smettere le pantofole, mettersi le scarpe e uscire di casa a testimoniare fisicamente il nostro dissenso, la nostra pietà, la nostra rabbia. Dobbiamo farlo con le nostre facce, concretamente, in un posto reale, con la nostra presenza e i nostri corpi. Non saremo in piazza San Giacomo in nome e per conto di qualche movimento politico. Saremo a nome e per conto di noi stessi, della nostra umanità, della nostra coscienza, per un momento di silenziosa preghiera laica. Per testimoniare che non siamo d’accordo con chi permette questa guerra e questo massacro e che non siamo silenti: una sola candela, in silenzio, nessun discorso ufficiale, nessuna parola in più rispetto al silenzio. Niente striscioni, niente bandiere. Solo le luci di tante candeline. Le luci fievoli delle nostre ragioni a illuminare il buio di questa pazzia. Condividete questa iniziativa sulle vostre pagine facebook, sulle vostre chat, con ogni mezzo che conoscete per testimoniare a nome del nostro popolo, la vicinanza al popolo curdo che sta lottando per la sua sopravvivenza e per la sicurezza dell’Europa e del nostro Paese”.

In un terzo post si legge anche questo appello che pubblichiamo nella sua sostanza:

“In questi giorni sono sbocciati ovunque presidi, manifestazioni, dichiarazioni di solidarietà e vicinanza agli abitanti della Siria del nord aggredita dalla Turchia e ai partigiani e alle partigiane che li difendono. Ma i combattenti di questa durissima resistenza hanno bisogno principalmente di garze, scatolette di carne, attrezzature mediche….

Lo Stato italiano rifornisce abbondantemente di tecnologia militare gli aggressori con 890 milioni di euro di commesse (in questo teatro come in altri) e addirittura è lì schierato con una batteria missilistica e centotrenta soldati per contribuire a difendere la stessa Turchia (strettissimo alleato NATO) da non meglio precisate minacce…

Questo stato di fatto rappresenta il più alto tradimento della nostra Resistenza, quella che combatté per la Liberazione dal nazi-fascismo e per la pace e la solidarietà tra i popoli.
Riscattiamo questa infamia!  Sosteniamo i partigiani e le partigiane di oggi attraverso l’unico canale sicuro che abbiamo a disposizione: la Mezza Luna Rossa Curda.
Facciamo conoscere questo canale di finanziamento il più possibile. Condividiamolo. Questa è di certo la cosa più urgente e importante da fare!”

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