Sanità Fvg, Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) a Riccardi: “rete oncologica da ricalibrare sugli esiti. non è ingerenza: è contributo tecnico”

«Rispettiamo gli standard nazionali e le competenze della Regione. Non chiediamo scorciatoie né “standard fai-da-te”: proponiamo di applicare il quadro nazionale in modo sostenibile, misurando i risultati e garantendo prossimità e tempi certi di cura». Così Vincenzo Bottino, presidente ACOI, replica alle osservazioni dell’assessore Riccardo Riccardi sulla riorganizzazione della rete oncologica del Friuli Venezia Giulia, pronunciate ieri nel corso del consiglio regionale.

Per ACOI la centralizzazione ha senso solo se guidata dagli esiti. «La proposta – spiega Bottino – è semplice: affiancare alle soglie di volume del PNE un set essenziale di indicatori (mortalità a 30 giorni, reintervento entro 48 ore, riammissioni a 30 giorni, complicanze maggiori, percentuali di approccio mininvasivo e soprattutto tempi del percorso tra diagnosi, stadiazione e intervento), all’interno di PDTA con tempistiche definite e in strutture dotate di Pronto soccorso».

«Se si applicano rigidamente solo i numeri, si rischia di svuotare la rete periferica e di allungare le liste — aggiunge il Presidente ACOI —. Per questo proponiamo soglie “differite” su tre anni (20/8/8, poi 25/10/10 e 30/15/15 per colon, stomaco e retto) con audit trasparenti: un percorso che accompagni i centri e metta al centro i pazienti».

Secondo Bottino non si tratta di ingerenza di una società scientifica, come sottolineato dall’assessore: «È il ruolo di una società scientifica offrire evidenze e soluzioni pratiche, nel solo interesse del benessere dei pazienti e senza personalismi di alcun tipo. Siamo pienamente disponibili a un confronto operativo con il Presidente Fedriga e l’Assessore Riccardi – un dialogo già sperimentato in altre Regioni – per aggiornare la delibera sulla rete oncologica, tarando l’attuazione sugli esiti reali. Parlare di ACOI senza coinvolgere ACOI alimenta equivoci: mettiamo a disposizione dati, indicatori e audit per costruire insieme una rete oncologica misurata sugli esiti e utile ai cittadini».