Sanità: servizi per i cittadini, non caccia alle streghe

Nella risposta al consigliere USSAI in merito alla crisi della SORES l’assessore Riccardi ha parlato di una forte aggressione, di supposti regolamenti di conti, di strumentalizzazione, riferendosi a “qualcuno” che racconterebbe anche cose inesatte.

Voci che girano nel “palazzo” insistono che quel “qualcuno” potrei essere io. Non so quanto sia vero o meno, non vorrei essere diventato paranoico, purtroppo chi è affetto da tale psicosi stenta ad accorgersi.

Ciò mi ha indotto a riflettere, perché contano i fatti, non chi sia quel “qualcuno”, che sia io o il sig. Rossi o belzebù conta poco o niente.

Importano gli episodi quando rappresentano ritardi, disservizi, errori nelle attività di soccorso. Sono veri o sono falsi? Questo importa, perché attiene alla vita, salute e sicurezza dei cittadini.

Allora l’assessore dica chiaramente quali sono gli episodi falsi, se ci sono, e smascheri il “qualcuno”. E’ suo diritto e suo dovere.

Altrimenti se quanto narrato è vero l’assessore non tiri in ballo supposti aggressori, non induca a una caccia alle streghe, ma spieghi cosa è successo, perché è successo, quali sono le azioni correttive, che non significa fare annunci generali, ma illustrare veri progetti supportati da riscontri oggettivi. E’ suo dovere.

Vorrei concludere con delle osservazioni generali che prescindono dalle persone, da questo o quell’amministratore, da questo o quel politico, perché ciò non importa, importa invece cosa la Politica vuole fare del sistema sanitario pubblico di questa regione.

E qui la preoccupazione è grande perché l’attuale politica sembra in continuità con quella precedente, che i fatti hanno dimostrato inadeguata. In continuità sembra esservi l’ incapacità di una seria e puntuale pianificazione, che ha portato una sanità eccellente, che era ai primi posti tra le regioni, ad essere oggi tra le ultime. E le proteste via via sempre più frequenti e gravi dei cittadini, e anche di medici e infermieri, sono la conferma di tutto ciò.

Ma ora? La situazione è difficilissima. La riforma Serracchiani, che aveva impattato su una sanità ancora buona e che è andata avanti per abbrivio, per forza d’inerzia, ha lasciato in eredità uno stato di forte degrado, aggravato dalla fine dell’abbrivio. Sarebbero servite fin da subito azioni di messa in sicurezza dei servizi essenziali, una sorta di piano Marshall per affrontare le criticità che incidono sulla vita e salute dei cittadini, che hanno bisogno non di annunci ma di servizi hic et nunc. Invece sono seguiti 18 mesi di sostanziale immobilismo, eccezion fatta per la governance, frutto peraltro della discesa in campo dei “ saggi”.

E ora? Serve un risveglio della Politica con la P maiuscola, che superi una politica miope ridotta ad evocare “aggressori” e a minacciare macchine da guerra. Perché dissensi e critiche non sono nemici da annientare e la caccia alle streghe pare anacronistica.

Good Night, and Good Luck.

Walter Zalukar

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