Sarà Tragedia greca? Finisce un epoca editoriale, John Elkann ha venduto Repubblica ai greci di K Group
Il gruppo Gedi passa da John Elkann nelle mani dei greci di K Gourp, proprietaria di Antenna Group. Lo conferma prima in una nota la holding della famiglia greca Kyriakou confermata poi daExor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli che finora aveva la maggioranza del gruppo editoriale Gedi.
I greci di K group hanno proceduto alla «acquisizione del 100% di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. (“GEDI”) da Exor, inclusi il quotidiano la Repubblica, i brand radiofonici Radio Deejay, Radio Capital, m2o, insieme a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni.
Si aprono quindi parecchi interrogativi sul futuro di un pezzo consistente del giornalismo italiano, intanto il gruppo Antenna Group ha diffuso parole al miele spiegando le ragioni di un investimento che va oltre la pura logica finanziaria. L’Italia viene descritta come uno dei mercati europei più strutturati, con «stabilità politica, competenze altamente qualificate e un patrimonio culturale di rilevanza globale». Antenna sottolinea anche la «profonda affinità in termini di cultura, valori e capitale umano» con il nostro Paese, e riconosce nella tradizione italiana del giornalismo indipendente uno degli asset più solidi su cui costruire la nuova fase di Gedi. In realtà alle parole del nuove editore non sono state particolarmente apprezzate dai giornalisti che evidentemente nn si fidano, scrive infatti in una nota il Cdr: “Dopo una lunghissima gestazione, durata oltre nove mesi, Exor comunica la cessione del Gruppo Gedi ad Antenna Group proprio nelle ore in cui i giornalisti sono impegnati nel lavoro per raccontare la vittoria del No al referendum, momento assai importante per l’Italia intera e per il nostro giornale. Scegliere un giorno del genere è la finale mancanza di rispetto verso il giornale e la sua storia dell’ormai ex editore di Repubblica. Non lo rimpiangeremo affatto. Dopo aver smembrato e venduto pezzo a pezzo uno storico gruppo editoriale, l’addio di John Elkann a Gedi avviene quindi nel peggiore dei modi, senza tenere in alcun conto nel contratto di compravendita le richieste di garanzie occupazionali per tutte le lavoratrici e i lavoratori, di perimetro e di rispetto dell’indipendenza e della collocazione del giornale per cui la redazione di Repubblica continuerà a battersi ricorrendo a qualsiasi strumento di lotta. Una richiesta di garanzie che adesso riproporremo per intero al nuovo editore augurandoci che le belle intenzioni di sviluppo del gruppo Gedi ribadite nella prima nota stampa trovino realizzazione nel pieno rispetto dei livelli occupazionali, delle realtà delle redazioni locali, della storia di questo giornale. La nostra battaglia non è finita, ma continua”.




