Sciopero generale del 12 dicembre. In Friuli l’Abs, sposta le manutenzioni, secondo la Cgil così l’azienda limita il diritto di sciopero

«È inaccettabile che per ostacolare lo sciopero si giochi con l’organizzazione del lavoro, piegando la programmazione interna per limitare un diritto costituzionale». La Fiom Cgil di Udine, con il suo segretario generale David Bassi, reagisce così alla scelta, da parte di Abs, di spostare la giornata di manutenzione del reparto acciaieria a venerdì 12 dicembre, la data dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la legge finanziaria nazionale per il 2026.

«Non si tratta – si legge in un volantino firmato da Bassi – di un episodio isolato: già in occasione dei precedenti scioperi proclamati dalla Cgil negli ultimi anni e anche di mobilitazioni indette da altre organizzazioni sindacali, la direzione di Abs aveva modificato la programmazione dei fermi manutentivi, spostandoli dal consueto giovedì al venerdì. Un atteggiamento che giudichiamo vergognoso, e che per noi conferma la volontà dell’azienda di vanificare l’efficacia dell’azione sindacale».

La Fiom, in ogni caso, chiede ai lavoratori di aderire allo sciopero e partecipare alla manifestazione regionale, in programma a Udine nella mattinata di venerdì, con partenza da piazzale Diacono e comizio conclusivo in piazza Venerio. L’obiettivo della Cgil, spiega Bassi, è modificare una «manovra iniqua, che continua a far pagare il prezzo più alto a chi ogni giorno si alza all’alba, entra in fabbrica, produce ricchezza e contribuisce al benessere collettivo, mentre chi ha redditi più alti continua a versare un’imposizione proporzionalmente inferiore».

Vale la pena ricordare che quello proclamato per venerdì prossimo è uno degli scioperi più importanti  perché legato alla Legge di Bilancio. Lo sciopero  è stato proclamato per l’intera giornata lavorativa: coinvolti tutti i settori, sia pubblici che privati. Le motivazioni: Come ha dichiarato la Cgil, “la mobilitazione è stata indetta per modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese, per rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni, per dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali, per fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, per contrastare la precarietà, per una vera riforma fiscale finalmente equa. Le ragioni sono:

modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese;
rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni;
difendere il valore del contratto nazionale, con rinnovi economicamente dignitosi anche nei settori privati della conoscenza e no a contratti pirata e dumping contrattuale;
dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali;
fermare l’innalzamento dell’età pensionabile;
una vera riforma fiscale finalmente equa;
contrastare la precarietà nei settori della conoscenza;
aumentare i fondi per il salario accessorio, per riconoscere e valorizzare professionalità, responsabilità e competenze”.

Ecco cosa sapere.

Trasporti : Si prospetta un venerdì nero per coloro che dovessero mettersi in viaggio in treno, a causa della mobilitazione del settore da parte di tutto il personale, che si fermerà da mezzanotte del 12 dicembre fino alle 21. Trenitalia, Italo e Trenord prevederanno, in accordo con i sindacati,  alcuni treni garantiti come sempre in caso di sciopero. Sul fronte dei bus, tram e metropolitane, l’adesione nazionale è stata confermata dalla Cgil, ma l’applicazione concreta dello sciopero cambia in base ai singoli territori.

Lo stop nazionale proclamato per il 12 dicembre 2025 coinvolgerà in modo uniforme l’intero panorama lavorativo, toccando sia le attività pubbliche sia quelle private, comprese le realtà in appalto e i servizi di supporto. Nelle aree soggette agli obblighi previsti dalla Legge 146/1990, resteranno comunque operative le funzioni considerate imprescindibili, secondo quanto stabilito dalle specifiche normative di settore. Lo sciopero del personale dei Vigili del Fuoco prevederà un fermo di quattro ore senza penalizzazioni economiche. I lavoratori turnisti si fermeranno dalle 9.00 alle 13.00, mentre chi opera con orario ordinario o in mansioni amministrative incrocia le braccia per l’intero turno quotidiano. L’adesione del personale scolastico (docenti e ATA) potrà causare la sospensione delle lezioni, orari rimodulati e servizi ridotti per mense e post-scuola. L’apertura degli istituti potrebbe essere garantita, ma non è assicurato lo svolgimento regolare delle attività didattiche. Coinvolti tutti gli altri lavoratori pubblici, dalla sanità alla Pubblica Amministrazione.

Le categorie esentate
Sono esentati dall’adesione allo sciopero generale nazionale l’igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia, il personale ATAC S.p.A., esentato per intero il trasporto aereo, che ha già indetto uno sciopero per il 17 dicembre.