Sergo M5S. “No a ulteriori rifiuti da fuori Regione. Si a dibattito pubblico a San Giorgio di Nogaro, non altrove”
“Il Friuli Venezia Giulia è sempre più terra di conquista per investitori non residenti qui che vedono la nostra come una terra fertile dove poter fare affari, possibilmente indisturbati, con l’avvallo di alcuni politici. Si rimane sconcertati a sapere che sul territorio della Net spa e precisamente a Porto Nogaro si voglia realizzare un inceneritore che brucerà 500 mila tonnellate l’anno di rifiuti, quando la società friulana dichiara di incenerirne, solamente, 21 mila tonnellate, di cui quasi 7 mila a Trieste, non proprio fuori Regione”. A dichiararlo è l’ex consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Cristian Sergo. “Abbiamo già contestato nel 2022 il nuovo piano dei rifiuti, perché è stato ampiamente dimostrato come gli attuali impianti di incenerimento potrebbero sopperire a tutte le esigenze regionali. Oggi abbiamo assistito ad una conferenza stampa in cui si voleva far credere che la Net paghi per conferire i propri rifiuti all’estero anche 370 o 400 euro a tonnellata, ma abbiamo voluto leggere a tutti i dati ufficiali e in media la Net paga 150 euro a tonnellata, ma fino a pochi anni fa – continua il pentastellato – ne pagava anche 80 e ora vorrebbe firmare una convenzione per pagarne 120. Forse basterebbe attendere il mercato o saper firmare accordi migliori ed evitare di riempire di rifiuti il Friuli”.
“Siccome, a quanto pare, i proponenti vogliono proseguire con questa iniziativa privata abbiamo avanzato la richiesta di avviare da subito il dibattito pubblico durante il procedimento autorizzativo, possibilmente da svolgersi a San Giorgio di Nogaro e non a Tarvisio, in modo tale da poterci confrontare sulle carte e sui dati e non sui disegni. Si continua a sbandierare una diminuzione delle tariffe per gli utenti – conclude Sergo – ma a Udine e Pordenone, dove la differenziata funziona, la tariffa media nel 2025 è stata di 220 euro a Trieste dove hanno un inceneritore pagano 345 euro, non vorremmo fare la stessa fine”.




