Superbonus in FVG, Sut (M5s): “3.631 interventi autorizzati al 31 marzo”

Negli ultimi tre mesi in Friuli Venezia Giulia si è registrato un incremento di circa 1000 asseverazioni relative a interventi da realizzarsi fruendo del Superbonus. Al 31 marzo sono infatti 3.631, nel territorio regionale, i lavori ammessi agli incentivi; circa 1000 in più rispetto ai numeri diffusi dall’ENEA a fine dicembre scorso, quando il report dell’Agenzia nazionale per l’Energia confermava il trend di crescita delle richieste, con 2.600 asseverazioni in tutta la regione. Ammonta invece a oltre 473 milioni il totale degli investimenti ammessi a detrazione, 123 milioni in più rispetto all’ultimo aggiornamento 2021, mentre 343 milioni sono stati investiti in lavori già conclusi ammessi a detrazione, 96 milioni in più rispetto all’aggiornamento di dicembre.

Così commenta l’andamento del Superbonus in Fvg il deputato pentastellato Luca Sut, da poco eletto vicepresidente del Gruppo M5S Camera e componente della X Commissione Attività produttive, oltre che membro del Comitato interno per la Transizione ecologica: “Su scala nazionale siamo arrivati a 139 mila cantieri autorizzati, e anche le cifre fatte registrare nella nostra regione confermano il vivo interesse degli italiani verso questa grande opportunità, ostacolata dalle iniziative normative volute dal Governo in tema di cessioni del credito che hanno determinato una perdita di tempo prezioso. Lo stesso che ora va recuperato, dando un margine temporale più ampio, oltre la data del 30 giugno, per quanto concerne l’ultimazione del 30% dei lavori per le unifamiliari. O anche - chiosa – eliminando tale scadenza, come suggeriscono le proposte emendative che abbiamo presentato nell’ambito della conversione in legge del Decreto Energia, ora alla Camera.

“Se una misura funziona e dimostra di saper correre sulle sue gambe nonostante gli ostacoli che si sono frapposti, seppur non a causa nostra, nel suo cammino – chiosa il pentastellato – è evidente la necessità di rimuovere quanto prima le criticità ancora esistenti, affinchè il Superbonus ingrani sempre di più la marcia, continuando a fornire il suo apporto nel percorso di efficientamento energetico che, a seguito della pandemia energetica, ha acquistato una ancor maggiore centralità.

“Edifici efficienti energeticamente favoriscono il risparmio energetico, importante leva ai fini del contrasto alla dipendenza energetica che la pandemia e la crisi russo-ucraina hanno portato in primissimo piano”.

“Agevolando, e non contrastando, la fruizione del Superbonus è possibile ridurre gli sprechi e la nostra dipendenza dalle fonti fossili, velocizzando in questo modo la strada della transizione e contribuendo a svincolarci anche dal gas che in buona parte importiamo dalla Russia – conclude Sut.