UniUd: Dibattito pubblico su “L’Europa che vogliamo”

Esplorare le sfide più importanti per il futuro in Europa in modo ampio e concreto, analizzando aspetti molteplici, dalla ricerca di un nuovo equilibro tra Stati membri e Unione all’adeguamento delle istituzioni europee per renderle capaci di affrontare le crisi e le opportunità di un mondo sempre più globalizzato. È l’obiettivo del dibattito pubblico dal titolo Costruire l’Europa che vogliamo: democrazia, diritti, cittadinanza aperto a studenti e cittadini interessati, organizzato per venerdì 10 dicembre dalle ore 14.30 nell’aula 2 del polo economico giuridico dell’Ateneo (via Tomadini 30/a).  Si confronteranno su questi temi Claudio Cressati, docente di Storia delle dottrine politiche e responsabile scientifico del Centro di Documentazione Europea 'Guido Comessatti’ dell’Università di Udine, Maurizio Maresca, docente di Diritto dell'Unione europea dell’Ateneo friulano, e Giorgio Anselmi, già presidente del Movimento federalista europeo. L’ingresso è consentito con green pass fino a esaurimento dei posti disponibili. Il dibattito registrato sarà successivamente reso disponibile sul canale Youtube dell’Università di Udine “Play Uniud”. L’appuntamento è promosso dal Centro di Documentazione Europea (CDE) 'Guido Comessatti' e dall’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, nell'ambito della Conferenza sul futuro dell'Europa e del progetto di rete nazionale dei Centri di documentazione europea. Nel corso dell’incontro Daniela Cattalini, responsabile documentalista del CDE, illustrerà il funzionamento della piattaforma web mediante la quale è possibile partecipare alla Conferenza sul futuro dell'Europa, presentando suggerimenti, indicazioni e proposte per progettare l'avvenire del continente e delle sue istituzioni e per potenziare e sviluppare la sua unità politica. «L’obiettivo di questa riflessione pubblica, libera e aperta - spiega Claudio Cressati - è di ampliare la partecipazione democratica in un’Unione fondata sui diritti, sui valori e sul riconoscimento di una cittadinanza europea. Infatti, il modello europeo è radicato nel pluralismo delle culture e dei popoli: l’Unione europea deve quindi rafforzarsi attraverso la voce dei cittadini».