Vajont, Honsell (Open): il dolore di questi luoghi merita rispetto, non solo risposte burocratiche
“Oggi in Consiglio Regionale era prevista la risposta alla nostra interrogazione sulla proposta di una centrale idroelettrica sul torrente Vajont, con presa allo scarico del lago residuo del Vajont a valle della diga. Ritenevamo importante, per il carico di umana pietà e dolore che un luogo come questo porta con sé, che qualunque decisione sul suo futuro industriale dovesse giungere al termine di un confronto pubblico con quelle comunità. A questo tema si intreccia quello delle derivazioni idroelettriche in zona montana che spesso non prevedono compensazioni tra le comunità nei cui territori si origina il flusso idrico e i soggetti imprenditoriali che ne beneficiano. Da giorni il tema era dibattuto senza che la politica si esprimesse. Ebbene, il modo con cui sono stati organizzati i lavori non ha previsto che il tema venisse svolto a voce con una replica. Ho ricevuto solamente una risposta scritta laconica e burocratica, che semplicemente informava come il procedimento di valutazione di impatto ambientale è cominciato il 10 febbraio e ci sono 30 giorni di tempo per riportare osservazioni. Sui rapporti con la Regione Veneto e sulla sensibilità nei confronti delle comunità nulla. Esprimiamo insoddisfazione per questo modo di non affrontare la questione, trincerandosi dietro alla burocrazia. Auspichiamo che ci possa essere un dibattito pubblico prima che sia troppo tardi. La politica non è solo difesa di interessi economici.” Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG.




