Alle radici del quotidiano: le Stanze parlanti ideate e prodotte da Maravee nei Musei Etnografici friulani

Dal 21 giugno 2022 i Musei Etnografici di Tolmezzo, Forni Avoltri, San Vito al Tagliamento, Fagagna e Pagnacco offriranno nuova voce attoriale alle Stanze parlanti ideate e prodotte da Maravee e installate permanentemente. Voce che si anima nei Video dedicati a ogni museo - compreso quello di Malborghetto - e nel Cortometraggio che riunisce le narrazioni in una rete territoriale, con un’incursione nel Museo della Moda e del Costume di Gorizia. Con il progetto “Alle radici del quotidiano III – Mestieri di famiglia”, la Sezione Etnografica del Festival Maravee offre ulteriore linfa vitale alla riscoperta del nostro passato attraverso la lente della contemporaneità, facendo leva sul patrimonio materiale e immateriale dei Musei Etnografici FVG. Per offrire al pubblico un approccio partecipato ed emozionale alla visita di ambienti e reperti, attraverso pensieri, voci e immagini creative e interpretative che catapultano nell’oggi scene di un passato futuribile. Dopo le edizioni dedicate ai modus vivendi e agli oggetti della Cucina e della Camera nuziale, la terza edizione entra nel vivo degli antichi Mestieri di famiglia, quelli destinati per lo più all’autoconsumo, che i contadini svolgevano nelle loro abitazioni, a volte approdando a fabbriche e botteghe. Generati dalle attività predominanti dell’agricoltura e dell’allevamento, riguardavano i settori del Tessile, della Falegnameria e della Bachicoltura. Presenti sull’intero territorio regionale, e documentati tra ‘700 e prima metà del ‘900 nei Musei coinvolti, sono stati suddivisi in base alle dominanti dettate dalle collezioni museali. Con approccio autoriale alla lettura del territorio è stata ideata una sceneggiatura soggettiva, in cui la protagonista contemporanea, alla ricerca di una nuova felicità, catapulta la propria visionarietà nel passato, a ridosso di abili mani segnate dal tempo, che insegnano a mani giovani e inesperte. Sono così nati quadri di operosità quotidiana, tra luce e oscurità, che traghettano la preziosa e imperdibile figura dell’artigiano dal passato alla contemporaneità. “Nella stesura della sceneggiatura per video e cortometraggio, visibili dal 21 giugno sul canale YouTube dell’Associazione culturale Maravee e poi nei siti dei musei – afferma Sabrina Zannier - ho immaginato una voce narrante che accompagna immagini di valenza quasi pittorica, dove i volti, le mani, i gesti di presenze sceniche tratte dalla vita quotidiana restituiscono il sapore degli antichi mestieri praticati nelle case contadine del passato. Grazie alla collaborazione dei musei abbiamo coinvolto bravissimi artigiani di oggi che lavorano con la dedizione e l’attenzione certosina di ieri, affiancati da giovani e giovanissimi che aiutano e osservano. Grazie alla voce dell’attrice Nicoletta Oscuro, alle riprese di Stefano Marzona e Giulia Pittini, alle riprese con drone e montaggi di Cabiria Lizzi, ci auguriamo che il progetto suggerisca il rilancio degli antichi mestieri sul fronte di una rinnovata artigianalità, per concorrere alla costruzione di un sostenibile progresso socioculturale!” Ideato e diretto da Sabrina Zannier, prodotto dall’Associazione culturale Maravee con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione FVG, il Partenariato e la collaborazione del Museo Gortani di Tolmezzo, Comuni di Forni Avoltri, Fagagna e Pagnacco, Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale, Comunità di Montagna della Carnia ed Ente Friuli nel Mondo, l’edizione dedicata ai Mestieri di famiglia offre una suddivisione territoriale su tematiche riguardanti i tre settori dominanti del tessile, della falegnameria e della bachicoltura. A Tolmezzo affiorano “Filatura, tessitura e portaposate”, a Pagnacco “Tessuti popolari e seta”, a San Vito al Tagliamento “Gelsi, bachi e Bozzoli”, a Malborghetto “Cuscini, bucato e giochi”, a Forni Avoltri “Gerle e scarpetz”, a Fagagna “Merletti e calzature”. Temi, attrezzi e gesti diversi, ma intrecciati nella trama del quotidiano, restituita complessivamente nel cortometraggio.