Esclusione di Serena Pellegrino dal convegno di Agende Rosse, l’ex parlamentare stigmatizza il comportamento del prefetto di Gorizia

Sul caso dell’On Serena Pellegrino  non gradita al prefetto di Gorizia ed esclusa da un convegno di agende rosse c’è da registrare la presa di posizione della stessa ex parlamentare che in una nota stigmatizza: nuova prassi incostituzionale, chi critica l’operato del governo viene messo da parte: “Il Prefetto di Gorizia ha posto sulla mia persona un veto a partecipare ad un evento organizzato a Monfalcone nel pomeriggio del 21 marzo – Giornata della legalità – da Agende Rosse.
Al convegno avrei dovuto trattare il tema delle ecomafie, sulla base della mia esperienza di vicepresidente della Commissione ambiente alla Camera dei Deputati e quale prima firmataria, assieme a Salvatore Micillo e Ermete Realacci, della legge sui reati ambientali.
La giustificazione della mia esclusione, fornita agli organizzatori di Agende Rosse, riguarda le valutazioni politiche sulle strutture governative “anche di Gradisca d’Isonzo” da me compiute durante il mandato della scorsa legislatura.

Il fatto di essere stata estromessa dall’iniziativa originariamente organizzata da Agende Rosse, successivamente “cannibalizzata” dalla Prefettura di Gorizia e dal Comune di Monfalcone lasciando alle Agende il solo presidio pomeridiano in piazza Falcone e Borsellino, introduce una prassi pericolosissima per la nostra democrazia e illegittima a livello costituzionale: il Prefetto di Gorizia, ignorando che tutte le azioni di sindacato ispettivo sono esattamente ciò che un Parlamentare ha il dovere di fare, prende a picconate l’art.21 della Costituzione italiana e decide che chi critica l’operato del Governo merita di veder compresso il fondamentale diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.
Sulla questione risponderà il Ministro degli Interni, sollecitato da interrogazioni, tanto alla Camera quanto al Senato, che denunciano l’abuso di potere e l’arroganza istituzionale in capo al Prefetto di Gorizia. 
Nel frattempo, il Prefetto di Gorizia faccia la cortesia di non utilizzare, relativamente al suo ruolo istituzionale, i concetti di apolitico e apartitico: un rappresentante del Governo è snodo fondamentale dell’architettura istituzionale, egli condivide la politica e le scelte del Ministro degli Interni da cui dipende e dell’intero esecutivo”. 

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