Al via a Tieste la seconda edizione di MareDireFare – Festival degli Oceani dedicato al “grande blu”

Al via oggi, 27 maggio, il nuovo programma di MareDireFare – Festival degli Oceani che, per due settimane, fino al 10 giugno, si svolgerà in tutta la città per promuovere la cultura del mare. Il programma è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Costantinides del Civico Museo Sartorio alla presenza di Nicola Casagli - presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, di Maurizio Spoto - direttore dell’Area Marina Protetta di Miramare - AMP, di Sergio Colombo - Capitano di Fregata della Capitaneria di Porto di Trieste, di Franco Fornaroli - vicepresidente International Board on Book for Young people Italia – Ibby Italia e dell’Assessore alle politiche dell'Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste Nicole Matteoni. Per due settimane, dal 27 maggio al 10 giugno, il centro storico di Trieste ospiterà la prima tappa di una mostra diffusa dedicata ai 7 principi della Ocean Literacy, realizzata da 7 illustratori professionisti che esporranno le loro opere all’Antico Caffè San Marco, da MUG, alla Libreria Lovat, alla Libreria Ubik, alla Biblioteca comunale Quaratotti Gambini, all’Emeroteca Tomizza - Biblioteca Civica Attilio Hortis e alla Casa della musica. A lato della mostra diffusa, nello stesso periodo, un calendario di appuntamenti sul mare, tra scienza, storia e cultura, per adulti, bambini e famiglie, animerà il centro città e il Biodiversitario Marino a Miramare per celebrare il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile 2021-2030, per riflettere sulla conservazione e sul futuro delle risorse marine. MareDireFare anche quest’anno sarà, infatti, un momento d’incontro tra la Trieste della Scienza e i triestini innamorati del mare: l’occasione per conoscere meglio la vita del nostro golfo e quella del mare che bagna tutti i continenti - per difenderlo, e conservarlo vivo e sano, come ogni grande amore che si rispetti. Nell’ambito del Festival, la Capitaneria di porto di Trieste, in concomitanza con la Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno, ospiterà, il pubblico a bordo di una motovedetta per una dimostrazione pratica sulle attività di sorveglianza, monitoraggio e supporto alla ricerca svolte dal Corpo, in dialogo con i ricercatori dell’OGS e dell’AMP. “I presupposti da cui trae origine la manifestazione che prende avvio oggi, sono assolutamente condivisi dalla Guardia Costiera che, tra le proprie funzioni, mira a diffondere la cultura del rispetto del mare e delle sue risorse anche partecipando a iniziative come quella odierna, curando, inoltre, l’attuazione di programmi di comunicazione ed educazione ambientale sui temi della mobilità sostenibile, dell’efficientamento energetico e delle emissioni climalteranti e di progetti volti a promuovere lo sviluppo sostenibile” ha precisato il Capitano di Fregata Sergio Colombo. Franco Fornaroli ha ribadito l’importanza del coinvolgimento delle generazioni più giovani attraverso la letteratura per bambini e ha lanciato la 39a conferenza internazionale di Ibby che nel 2024 richiamerà a Trieste più di 600 partecipanti da tutto il mondo. “Visto il successo della prima edizione del Festival, abbiamo voluto proseguire la promozione della cultura del mare attraverso il linguaggio dell’arte e quest’anno abbiamo puntato sulle illustrazioni” ha spiegato Nicola Casagli. “Il mare e l’oceano sono tra le priorità scientifiche dell’OGS, che è impegnato attivamente anche nelle attività di divulgazione per coinvolgere la società civile, i decisori politici, ma soprattutto le generazioni più giovani, sensibilizzandoli sulla necessità di avere mari e oceani più sani, sicuri, puliti e utilizzati in modo sostenibile” conclude Casagli. “Creare nel pubblico la consapevolezza del rapporto di interdipendenza che ci lega al mare è un obiettivo fondamentale che richiede strumenti e strategie il più possibile multidisciplinari e integrate” ha aggiunto Maurizio Spoto. “Insieme al discorso scientifico, l’arte ma anche il gioco, la fantasia e la creatività sono alcuni dei nostri alleati nel veicolare un messaggio fondamentale, che dovrebbe essere centrale in ogni discorso pubblico: se gli oceani e gli ecosistemi marini tracollano, non ci sarà un futuro nemmeno per l’umanità. Se salviamo lui, salviamo anche noi stessi”. Il Festival nasce da un’idea di WWF Area Marina Protetta di Miramare e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS ed è organizzato assieme a Comune di Trieste, Capitaneria di Porto di Trieste, Associazione culturale Museo della Bora, Editoriale Scienza, Scienza Under 18 isontina e Ibby Italia. Il Festival rientra tra le attività del progetto MareDireFare 2022, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, coordinato dall‘Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, a cui partecipano: WWF Area Marina Protetta di Miramare, Scienza Under 18 isontina, Associazione Culturale Museo della Bora, Capitaneria di Porto di Trieste, Ibby Italia, Associazione 47|04, Comune di Grado, Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Staranzano. Dopo la tappa triestina, il Festival proseguirà le attività anche in altre città della Regione FVG, tra cui Grado, Udine, Staranzano e Gorizia.

Il programma completo è disponibile sul sito http://maredirefare.it/