Autotrasportatori Fvg: «prima di pensare alla Tav il governo pensi a investimenti urgenti sulle infrastrutture esistenti»

Il presidente di Confartigianato Fvg Stefano Adami, nei giorni in cui impera il dibattito «Tav sì, Tav no», raccoglie le istanze che giungono dal comparto regionale artigiano degli autotrasportatori - mille delle duemila imprese operanti nel settore in Fvg, per 3mila addetti e circa 2.500 veicoli – e manda al Governo regionale e nazionale un messaggio netto: «Ciò che serve veramente sono investimenti importanti sulle infrastrutture esistenti, in Friuli Venezia Giulia e in Italia. Lo dicono gli autotrasportatori che ogni giorno si misurano con cantieri aperti, scarsa sicurezza e tratti interrotti o non agibili su arterie fondamentali, che costringono a tragitti alternativi e onerosi».
Adami ha un elenco puntuale di carenze su cui gli autotrasportatori richiamano l’attenzione. «Sull’autostrada A4 nel tratto regionale è necessario che si giunga a un filtraggio degli ingressi da Est – afferma Adami -, perché i numeri sono incontrovertibili: il traffico pesante è in continuo e significativo aumento, in un’arteria condizionata dagli importanti cantieri per la costruzione della terza corsia. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti – continua Adami -, come dimostrano anche i gravi incidenti accaduti la scorsa settimana». Restando all’A4 nel tratto gestito dalla concessionaria a maggioranza regionale, Adami denuncia «la carenza di aree di sosta per i mezzi pesanti. Le soste sono fondamentali per rispettare le ore di guida e di riposo, ma spesso le aree esistenti sono piene, tanto che nelle ore notturne i Tir stranieri si fermano anche nelle piazzole della corsia di emergenza, aumentando il rischio di incidenti».
Restando alle autostrade che corrono in regione, Adami sollecita «un aumento dei controlli poiché sono ancora troppi i casi di sorpassi in zone dove non è consentito e una velocità sopra i limiti consentiti. Occorre arrivare al livello di controllo che riscontriamo positivamente, invece, sulla viabilità ordinaria regionale».
Quanto al resto dell’Italia, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le segnalazioni di disagio che arrivano dagli artigiani autotrasportatori a Confartigianato Fvg. «Sulla super strada E45 Orte-Ravenna c’è una limitazione al traffico pesante a causa di verifiche tecniche sul viadotto Puleto – elenca il presidente -; le ditte che lavorano su Genova continuano ad avere grossi problemi per raggiungere la città a seguito del crollo del ponte Morandi. Per non parlare – aggiunge – del traffico contingentato al Brennero che ci ha imposto unilateralmente l’Austria e che ci crea non pochi problemi».
Da qui l’appello di Confartigianato Trasporti Fvg alle istituzioni: «Si prevedano piani di manutenzione costante affinché la rete viaria resti sempre efficiente e si investa su quelle infrastrutture che sopportano flussi di traffico strategico».