Campagna informativa sul Testamento Biologico. Liguori “incontri costruttivi con i cittadini sul diritto all’autodeterminazione nel fine vita”

Ha fatto tappa ieri sera a Ponteacco nelle Valli del Natisone la campagna di incontri pubblici dedicati al tema del testamento biologico, Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e della Pianificazione Condivisa delle Cure. Un momento di confronto aperto e approfondito da un punto di vista sanitario e giuridico volto a promuovere una maggiore consapevolezza su strumenti fondamentali per il diritto all’autodeterminazione. La Legge 22 dicembre 2017, n. 219 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) rappresenta una pietra miliare nel riconoscimento del diritto all’autodeterminazione nelle scelte sanitarie. Tale normativa introduce tre strumenti fondamentali: il consenso informato, le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e la Pianificazione Condivisa delle Cure strumenti che hanno come fine comune la tutela della dignità e della libertà della persona, garantendo che le scelte sanitarie siano coerenti con i valori e le volontà del paziente.

“Nonostante la cornice legislativa sia chiara-afferma Liguori- l’attuazione concreta della legge incontra ancora oggi numerosi ostacoli tra i quali scarsa conoscenza tra i cittadini, tanto che i dati diffusi nel novembre 2025 dall’Associazione Luca Coscioni evidenziano come in Friuli Venezia Giulia risultino depositate soltanto 3.632 DAT, pari a una ogni 172 abitanti. Un dato che mostra un forte ritardo rispetto alla media nazionale e una significativa disomogeneità territoriale: il Comune di Udine registra 2.105 disposizioni depositate, seguito da Pordenone (874), Gorizia (528) e Trieste (125).

“Questi numeri – dichiara la Consigliera Liguori – mostrano con chiarezza quanto sia urgente implementare gli impegni a ogni livello per rendere realmente accessibili e conosciuti gli strumenti di autodeterminazione i quali non sono semplici atti burocratici ma permettono a ogni persona di esprimere le proprie volontà in modo consapevole e rispettoso della propria dignità.”