Capozzi M5S, Honsell OpenFVG, Vicentini EV, Mansi Comitato no passaggi a livello: “Da Amirante nessuna risposta, vogliamo soluzioni e rispetto”.

“A distanza di due settimane non c’è stata alcuna replica alla conferenza stampa tenutasi a Udine, l’Assessore Amirante continua a far finta di nulla dichiarando che il Nodo di Udine è un’opera cruciale, ma noi attendiamo ancora molte risposte”. A sostenerlo in una nota congiunta sono la consigliera regionale Rosaria Capozzi del MoVimento 5 Stelle, il consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell, ex sindaco di Udine, Claudio Vicentini coportavoce di Europa Verde e Matteo Mansi Presidente del “Comitato No Passaggi a livello”.

“Siamo di fronte al paradosso dove una volta tanto sono i cittadini a chiedere un’opera pubblica da centinaia di milioni di euro. Innanzitutto, chiediamo all’assessore regionale che indichi una data per discutere di questa partita in consiglio comunale a Udine. La scelta come commissario dell’Amministratore Delegato di RFI lascia intendere che si continuino a portare avanti gli interessi dell’azienda, che, tra l’altro, nessuno vuol dire pubblicamente quali siano, non quelli della città”.

“Attendiamo, altresì, risposte in merito al protocollo firmato un anno e mezzo fa dove c’è ancora scritto nero su bianco che i binari rimarranno al loro posto, anche dopo aver speso quasi 400 milioni di euro. Chiediamo chiarezza anche sulle risorse, capiamo caro energia e inflazione, ma quest’opera doveva costare 203 milioni prima dell’arrivo del Governo Meloni e dell’insediamento dell’Assessore Amirante, ora in Consiglio Regionale l’esponente della Giunta Fedriga ha sostenuto due settimane fa che costerà 390 milioni, l’altro giorno, in pubblico, torna a parlare di 340 milioni. Nessuno, però, vuol dirci il perché di questi aumenti spropositati. Entro il 2025 secondo quanto dichiarato nel 2022 dai parlamentari della Lega, si sarebbero potuti eliminare i passaggi a livello a Udine, se qualcuno ha sbagliato progetti e previsioni forse è meglio che lasci i posti che occupa”.
“Infine, vogliamo sapere quando l’assessore regionale intenda discutere con i proponenti la petizione firmata dai cittadini di Udine e depositata in consiglio regionale il 26 febbraio 2025. Se entro mercoledì 10 non riceveremo risposte – concludono i firmatari – giovedì 11 ci recheremo a Trieste per manifestare il nostro dissenso sotto il Palazzo del Consiglio a Trieste dove saremo costretti all’assessore regionale una forte assunzione di responsabilità, perché i cittadini di Udine meritano rispetto”.