Il Pd presenta la sua Manovra 2026. Duecento emendamenti alla legge di stabilità che inizia da martedì il suo Iter

Saranno circa 500 gli emendamenti proposti complessivamente da maggioranza e opposizione alla legge di stabilita che la prossime settimana inizierà il suo iter in Consiglio regionale, Di questi 500 emendamenti circa 200 sono quelli promossi dal Partito Democratico che oggi li ha presentati nel corso di una conferenza stampa. Non una serie di proposte slegate ma un vera e propria manovra alternativa quella che traspare dalla complessità delle proposte offerte dai Dem. E’ stato il capogruppo Diego Moretti a spiegare nel dettaglio l’ossatura complessiva delle proposte che, visto anche il numero, spaziano davvero praticamente in tutti i settori oggetto del bilancio regionale. Dalla sanità, al welfare, dalle politiche di sostegno ai Comuni, a quelle relative al mondo produttivo. Dalla richiesta di una nuova politica per la casa, alla sicurezza che non può essere, ha spiegato Moretti, solo “telecamere”  ma un intervento definito che chiamiamo “Piano per città sicure e solidali”. Programma che vale 300 milioni in tre anni, un piano che parte dalla rigenerazione urbana  abbracciando tutti i settori della sicurezza, dalla prevenzione della devianza giovanile al disagio sociale. Il capogruppo Dem ha però spiegato di non essere particolarmente ottimista che la maggioranza di centrodestra accolga qualche proposta, anche se, come già successo in passato, alla bocciatura nel tempo segue il “ripescaggio” delle proposte. Insomma sembra di capire dalle parole di Moretti, ma in verità anche dall’osservazione dei lavori di questi anni, che in Consiglio Regionale prevalgono da parte di chi è al governo astruse logiche di parte che non possono trovare giustificazione nell’avvicinarsi della scadenza elettorale. Quello che dovrebbe prevalere infatti è il bene dei cittadini. Comunque  Moretti spera comunque che non si sprechino le potenzialità della manovra grazie all’abbondanza economica che Fedriga & c si trovano a gestire e non certo per meriti propri. Venendo ai contenuti delle proposte targate Pd Moretti ha spiegato in via preliminare che: “L’enorme tesoro che la Regione ha a disposizione, e che trae origine dagli accordi del 2017 dagli allora governi regionale e nazionale di centrosinistra, ci mette di fronte alla responsabilità di spendere al meglio e definire le priorità rispetto alle risorse da mettere in campo per affrontare i temi strutturali della società regionale. Il Fvg deve fare i conti con una crescita economica più bassa rispetto alle altre regioni, con un inverno demografico sempre più buio e con la generale mancanza di fiducia delle famiglie. Il Bilancio 2026 ha le potenzialità per un cambio radicale e in questo senso saranno orientate le nostre proposte, perché le azioni siano volte alla qualità e non alla quantità». I nostri emendamenti più significativi, ha spiegato Moretti, «riguardano l’esenzione e l’abbattimento dell’addizionale regionale Irpef per i redditi più bassi, E ancora, sul welfare proponiamo un piano generale per l’istituzione e il rafforzamento dei servizi per la prima infanzia, in primis asili nido, dal valore di 300 milioni sul triennio». Sul tema sociale e sanitario, «interveniamo con l’aumento dei capitoli dedicati all’abbattimento delle liste di attesa, con incentivi al personale del servizio sanitario e fondi per l’attrattività di medici di medicina generale da fuori regione per l’abbattimento dei costi per ambulatori e per abitazioni». Gli interventi proposti dal Pd continuano ancora con le politiche abitative «che riguardano la rigenerazione urbana e l’istituzione dell’Agenzia sociale per la casa , che in altre regioni esiste già da anni». Per quanto riguarda gli enti locali «che soffrono come non mai in questi anni, prevediamo sostegni al welfare per gli enti locali, l’integrazione all’attuale fondo unico comunale, il sostegno ai costi per l’assunzione di segretari comunali, stante la cronica carenza». Le attività produttive «nerbo dell’economia regionale, vedono l’istituzione di un fondo che riguarda l’incremento della produttività delle piccole e medie imprese e l’introduzione di nuovi fondi per l’ammodernamento tecnologico per i lavoratori autonomi. Per l’Ambiente, oltre a interventi sulla regimentazione e manutenzioni dei corsi d’acqua, viene proposto dal 2027 l’istituzione di un Piano straordinario per le mitigazioni e ambientali e di lotta alle ai cambiamenti climatici del valore di 20 milioni di euro l’anno». L’approccio, conclude Moretti, «è di proposta, questa è la nostra Manovra 2026, con l’auspicio che da parte del centrodestra e della Giunta vi sia un atteggiamento positivo, non ideologico, di ascolto e condivisione dei nostri rilievi e proposte al fine di poter dare una prospettiva seria al futuro della comunità regionale».