Honsell e Moretuzzo rivelano criticità gravi durante la visita ispettiva nella casa circondariale di Udine

Il Garante dei detenuti del Comune di Udine, l’avv. Andrea Sandra, ha guidato questa mattina una visita ispettiva dei Consiglieri Regionali Furio Honsell e Massimo Moretuzzo presso la Casa circondariale di Udine in via Spalato. La visita ispettiva è stata sollecitata da Sandra per alcune criticità segnalate, dovute al sovraffollamento.
Al termine della visita i consiglieri hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Pur riconoscendo il notevole impegno della direttrice del carcere, delle forze di Polizia Penitenziaria, e degli operatori, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà, riteniamo però che non sia accettabile che, con una capienza di una novantina di posti, oggi in
carcere ci siamo oltre 180 detenuti! Non è accettabile che il personale, che dovrebbe essere di 119 unità, per la dotazione di 90 posti, oggi, per il doppio dei detenuti, sia solamente di 65 operatori. Il Governo e la Regione dovrebbero farsi carico di questa gravissima situazione, che si protrae da anni senza soluzione. Oggi anche le sale
per la socialità sono adibite a celle sovraffollate al pianterreno. Sono state fatte molte opere di miglioramento rispetto al passato, ma il pianterreno ha ancora celle con servizi in condizioni igieniche molto degradate. Il pianterreno andrebbe chiuso, anche per permettere di completare i lavori di riqualificazione ambientale e igienica, tanto
più che attualmente vi sono disponibilità finanziarie. Per fare ciò sarebbe necessario però trasferire i detenuti, ma gli spazi non ci sono. Avvicinandosi il periodo natalizio, la Regione, che ha la responsabilità sanitaria deve inoltre assicurare un’assistenza sanitaria giornaliera affinché cessino queste condizioni. Il Governo nazionale e il Dipartimento penitenziario non devono assolutamente lasciare Udine in questa situazione di sovraffollamento. Il Presidente Fedriga deve fare sentire la propria voce a Roma”, -hanno detto Honsell e Morettuzzo.- ” La civiltà di questo territorio deve dimostrarsi anche nella dignità dei detenuti. Invitiamo l’Assessore Riccardi e il Presidente Fedriga a fare, anche loro, una visita ispettiva in prima persona. Riteniamo che solamente le capacità e l’umanità delle persone che quotidianamente lavorano presso la Casa circondariale di Udine eviti che il sovraffollamento inneschi criticità gravi.”