Comune di Udine: Convenzione con gli asili nido privati, l’Assessore Battaglia parla di accordo con la cooperazione sociale che la smentisce

Destano particolare sorpresa e preoccupazione le affermazioni dell’Assessore Battaglia del Comune di Udine in merito alla stipula di un nuovo accordo tra il Comune e gli asili nido privati. Si apre così la dichiarazione congiunta di Paola Benini, presidente provinciale di Confcooperative, e Paolo Felice, vice presidente vicario di Legacoop contestando le affermazioni dell'assessore all'Istruzione del Capoluogo friulano Elisa Asia Battaglia dal momento che, affermano, in realtà non vi è stato alcun tipo di accordo tra le cooperative sociali gestori dei nidi privati e il Comune. In sostanza il confronto non sarebbe stato per nulla esaustivo limitandosi ad una unica riunione il 14 maggio, incontro “ottenuto, a distanza di mesi dalla richiesta” un incontro con l’Assessore e con i referenti degli Uffici comunali “all’interno del quale sono state sottolineate alcuni rilevanti criticità: la certezza o meno della indizione di una nuova gara, il riconoscimento dei maggiori onere connessi con il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle cooperative sociali (+ 5.85%), le criticità legate al periodo pandemico e le ricadute sulla realizzazione del servizio e sulla sostenibilità economica dello stesso (anche in ottica preventiva e futura), la situazione legata alla attuale impossibilità di adeguamento delle tariffe in base ai limiti percentuali previsti dalla Regione”.
Nel corso dell’incontro il Comune di Udine, dopo aver comunicato l’intenzione di procedere nel breve alla sottoscrizione della nuova convenzione, l'assessore “garantì la necessità di condividere con i gestori la natura dei costi diretti e indiretti che vanno a costituire l’importo contrattuale, tenendo in considerazione anche le differenze di contesto dei diversi soggetti”. A seguito del confronto, le associazioni datoriali hanno inviato una comunicazione formale all’Assessore Battaglia con la richiesta di apertura di un tavolo di coprogettazione permanente con gli uffici comunali, con l’obiettivo di condividere la visione e gli aspetti qualitativi del servizio ai bambini e alle famiglie al fine di lavorare in modo sinergico e non unilaterale. La risposta del Comune è stata la determina n. 2021/4600/124 con la quale il Comune ha definito le caratteristiche della convenzione con i nidi privati, in assoluto disaccordo con quanto comunicato nel corso dell’incontro sopra citato, e in totale assenza di qualunque dialogo, confronto e raccordo con i gestori stessi. In sostanza l'assessore deve aver scambiato la disponibilità a co-progettare con quella ad accettare in maniera acritica le sue idee. Confcooperative e Legacoop in sostanza si dicono contrari rispetto alle modalità scelte dall’Assessore Battaglia e dal Comune di Udine mentre, fanno notare, “a livello regionale e nazionale sempre con maggiore costanza si promuovono percorsi di co-progettazione e co-programmazione (articolo 55 del Codice del Terzo Settore) da parte della P.A. con la cooperazione sociale e gli altri Enti del Terzo Settore, a Udine evidentemente questo non vale ancora”. “Si auspica, concludono i cooperatori, che le condizioni previste dal Comune, che pongono serie difficoltà economiche ai gestori dei nidi, possano permettere di garantire ancora servizi di qualità ai bambini e alle famiglie. Unico rimedio potrebbe essere il ritiro della determina o uno spostamento della scadenza per le manifestazioni di interesse (18/06) per affrontare con i gestori le evidenti criticità e addivenire ad un accordo concertato e realmente sostenibile per i gestori e la nostra comunità”.