Distretto del Commercio GLocal & Slow Isonzo: superate le “passeggiate elettorali” serve un rilancio del tessuto commerciale cittadino

«Finalmente sta passando la sbornia elettorale e speriamo che questo possa essere il momento giusto per concentrarsi concretamente sul commercio di territorio grazie a questo nuovo strumento che la Regione ha messo in piedi: i distretti del commercio». Lo afferma Marco Zanolla assessore al commercio del Comune capofila del nuovo distretto del Commercio GLocal & Slow Isonzo di Gradisca d’Isonzo. Comuni che saranno accolti a Udine dall’Assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il prossimo 16 giugno presso l’Auditorium di Via Sabadini. «Il nostro territorio ha subito due anni di crisi con l’emergenza covid, che ha visto il tessuto commerciale dei centri storici, o comunque del commercio di vicinato, in difficoltà. Non sono bastati certamente i ristori regionali e nazionali e le risorse locali ad aiutare il tessuto commerciale cittadino a sopravvivere a questa pandemia. Ora serve una strategia di rilancio del commercio cittadino che abbia le fondamenta su strumenti regionali ma che sappia valorizzare le peculiarità del nostro territorio ed è per questo che come Comuni di Romans d’Isonzo, Sagrado, Villesse e Gradisca d’Isonzo abbiamo partecipato convintamente al programma sui Distretti del Commercio su invito della Regione e soprattutto grazie anche all’attività fattiva di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Gorizia».  «La scelta del nome non è stata casuale per il distretto GLocal & Slow Isonzo. Quattro territori attorno a un fiume, immersi nel verde la cui eco sostenibilità è un punto di forza che trasforma e migliora la qualità della vita di questo territorio rendendola uno dei giardini verdi del Friuli Venezia Giulia. Glocal identifica una visione globale per poi meglio agire locale ed è questo obiettivo che si prefigge il futuro distretto del Commercio ed è anche queste sono le motivazioni che ci hanno spinto ad inserire nel partenariato IRES FVG, avere una base chiara e una metodologia scientifica per costruire questa visione strategica globale. Il progetto poggia sullo studio pilota condotto da IRES sul commercio del Comune di Romans d’Isonzo, focalizzato sulla autovalutazione di punti di forza, criticità e prospettive sia dal lato degli esercenti commerciali sia da parte della clientela stanziale di passaggio e finalizzato, a partire dai dati e dalle opinioni emerse, all’individuazione di azioni e strategie comuni di sviluppo e valorizzazione del comparto e del contesto in cui opera. Una delle prime azioni sarà il suo ampliamento per capire le direttrici comuni che questo distretto, i suoi comuni e i relativi tessuti commerciali possono trovare assieme e come meglio sviluppare le azioni locali specifiche da intraprendere. Anche se in modo generale, oltre allo studio che verrà intrapreso, per tutti i partner del progetto è chiara la direttrice comune su cui si muoverà il prossimo Distretto del Commercio e che avrà una declinazione da tre principali linee d’azione, che la stessa Regione ha identificato come azioni strategiche da poter includere tra le attività da svolgere nelle sue funzioni cioè la promozione del territorio, per incentivare il pendolarismo commerciale, la rigenerazione e assistenza al tessuto commerciale, non ci può essere un tessuto commerciale competitivo se non lo si aiuta nel suo rinnovamento e quindi anche l’azione di implementazione tecnologica e informatica». Continua Zanolla «In tutto questo c’è la consapevolezza che il Distretto del Commercio Isonzo e i relativi Comuni dovranno fare gioco di squadra per migliorare e incentivare il pendolarismo commerciale sul territorio ed è qui che entra in gioco il termine “slow” che vuole proprio richiamare il collegamento tra Commercio e Turismo con il prodotto turistico che da tempo la Regione FVG sta promuovendo per queste territori tra il Collio e l’Isonzo. Il nostro è un turismo lento, che sa coniugare il prodotto locale a chilometro zero e le relative aziende agricole e vitivinicole, con gli spazi naturali che questi luoghi si trovano ad avere, in altre parole, lentezza e sostenibilità ambientale, assieme alla cultura, di cui è ricca questa zona. Tutte cose che non possono prescindere dal commercio e che pongono il visitatore nella stessa ottica esperienziale di coloro che abitano e vivono la realtà locale, coniugando nuovi e importanti spazi culturali che i diversi Comuni hanno sviluppato o stanno sviluppando per rilanciare le visite nel loro territorio, basti pensare al Polo Culturale di Casa Maccari e Castello per Gradisca, il nuovo Museo della Grande guerra del Monte San Michele per Sagrado e per Romans la progettazione di un rinnovato Museo civico e di uno spazio di archeologia didattica e sperimentale all’aperto». «Giovedì 16 giugno – conclude Zanolla – sarà l’occasione per capire, dopo questa manifestazione d’interesse del 6 giugno, per la costituzione dei perimetri dei Distretti Commerciali, come questi enti verranno finanziati, se e come diventeranno un’entità giuridica e, soprattutto, quali saranno i regolamenti e decreti attuativi della legge del 22 febbraio 2021, n. 3 ("Sviluppolmpresa”) che sono necessari a rendere effettivamente operativa quella legge che ormai da oltre un anno il settore del commercio sta attendendo».