Dragaggio delle aree portuali di San Giorgio di Nogaro e di Marano Lagunare e interventi nel Porto di Monfalcone

Dopo le attività di bonifica ambientale nelle aree Caffaro e nella zona industriale Aussa Corno, la manutenzione dei segnalamenti dei canali di navigazione interna nella lagune di Marano e Grado, nonché l’attività di dragaggio in diversi siti per la sicurezza della navigazione, il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana si occuperà anche dei dragaggi delle aree portuali di San Giorgio di Nogaro e di Marano Lagunare; inoltre per il porto di Monfalcone collaborerà con il Consorzio per lo sviluppo economico Venezia Giulia nelle opere di escavazione del canale di accesso, per le quali già affianca gli uffici regionali nell’attività di progettazione, direzione lavori e altri adempimenti tecnico contabili. Tutto grazie alla convenzione appena sottoscritta fra la Regione, il Consorzio e il COSEVEG: i due enti, infatti, dovranno collaborare con la nuova struttura commissariale per i dragaggi, recentemente costituita dalla Regione e guidata dall’Ammiraglio Isp. Aurelio Caligiore. Tale attività rappresenta un ulteriore rafforzamento della presenza del Consorzio nel territorio della Bassa Friulana (secondo quanto stabilito nel progetto di fusione approvato dall’amministrazione regionale che ha portato nel 2015 alla costituzione di un unico ente di bonifica nel territorio dell’ex Provincia di Udine). “L’individuazione del nostro ente operata dal consiglio regionale per l’attività dei dragaggi - evidenzia la presidente del Consorzio di Bonifica Rosanna Clocchiatti - rappresenta un riconoscimento alla professionalità della nostra struttura consortile, e al contempo anche una grande responsabilità per la complessità dei lavori che siamo stati chiamati a svolgere; interventi importanti per lo sviluppo del territorio e dell’economia non solo della Bassa Friulana, ma di tutta la regione. Collaboreremo per la loro realizzazione, oltre che con il Commissario straordinario e l’amministrazione regionale, anche con le amministrazioni comunali interessate, le autorità portuali, le Capitanerie di porto e le altre istituzioni pubbliche e private, e lo faremo con il massimo impegno per fornire risposte tecniche adeguate e conformi alla normativa vigente”. “Nell’ambito della convenzione - prosegue il direttore generale Armando Di Nardo - il consorzio metterà a disposizione per i lavori di dragaggio la propria struttura, in particolare le figure già formate per il ruolo di responsabile dei procedimenti, la progettazione degli interventi, l’aggiudicazione dei lavori, le fasi di realizzazione e di collaudo. Abbiamo anche individuato nella nostra sede spazi adeguati per l’attività del Commissario e per le sue necessità di relazione con i soggetti istituzionali del territorio, nonché un adeguato supporto di personale per servizi generali”. Il referente della convenzione è stato individuato nel vice direttore tecnico consortile Massimo Ventulini, che dovrà definire con gli uffici della Direzione Ambiente le diverse funzioni specialistiche che di volta in volta saranno necessarie per realizzare i progetti di dragaggio, con i relativi oneri che verranno riconosciuti al Consorzio per tale attività.