Fine vita, Honsell (Open Fvg): “coraggio degli attivisti, silenzio della politica”

“Esprimiamo la piena solidarietà al gruppo di attivisti e parlamentari guidati da Mina Welby e Marco Cappato

Marco Cappato

che si sono autodenunciati per l’aiuto offerto a Martina Oppelli a concludere in modo dignitoso la propria esistenza, quasi un anno fa. Martina Oppelli era afflitta in modo degradante da sclerosi multipla ma per ben tre volte l’Azienda Sanitaria ASUGI le aveva rifiutato quel diritto che invece la Corte Costituzionale aveva concesso ad altre persone in Italia. All’indomani del voto sul Referendum che voleva ridimensionare l’autonomia dei giudici, proprio i casi di suicidio assistito, come fu per Eluana Englaro, dimostrano come i giudici siano gli unici interpreti dei
diritti e del bisogno di dignità dei cittadini. I politici, invece, pur sollecitati dai giudici, a varare una norma che riconosca il diritto all’autodeterminazione, continuano a trovare scuse per non prendere posizione. Oltre ad esprimere l’ammirazione per gli attivisti che si sono autodenunciati, rivolgendosi ai giudici, esprimiamo al contempo una profonda amarezza per il mancato intervento del legislatore su una materia così delicata. Dobbiamo prendere atto che chi guida la sanità in questa regione è
espressione di quelle forze politiche che non difendono i diritti dei cittadini in materia di fine vita, ma hanno invece cercato di indebolire la forza dei magistrati che invece l’hanno, in molti casi, assicurata.” Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG.