Giorno della Memoria a Staranzano (Go): nove pietre d’inciampo dedicate a militari, donne, partigiani e semplici cittadini
“Costruire insieme la memoria, per una comunità responsabile del proprio futuro” è il pensiero che saluta gli appuntamenti che, dal 23 al 27 gennaio, a Staranzano celebrano il Giorno della Memoria 2026.
Focus principale è la posa di nove Pietre d’Inciampo in ricordo di altrettanti cittadini deportati di Staranzano, le cui storie sono state portate alla luce grazie a un’accurata ricerca storica.
Le nove Pietre d’Inciampo saranno posate durante la mattinata di martedì 27, alla presenza dei parenti dei deportati, in un percorso che coinvolge gli studenti delle scuole e la cittadinanza e termina con un momento ufficiale in Municipio.
Ad anticipare la posa, sabato 24 gennaio, alle 11, presso la Sala Delbianco, alla presenza delle Autorità, è attesa l’inaugurazione della mostra “Qui abitava… Dai nomi alle storie di vita”, che restituisce con parole e immagini le storie dei nove cittadini, ricordati dalle Pietre d’Inciampo.
E ancora, per non dimenticare, venerdì 23 gennaio, in Sala San Pio X, alle ore 18, l’Associazione Culturale Apertamente propone l’incontro “Ricordare la Shoah in Italia e in Europa”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Roberto Visintin.
Le Pietre d’Inciampo (Stolpersteine) sono ormai diffuse in tantissimi luoghi e nascono perché mai si scordino le storie delle vittime del nazifascismo: sono piccole targhe in ottone, incastonate nel pavimento, che riportano i nomi di coloro che hanno perso la vita a causa dell’orrore della dittatura nazifascista. Vengono posate davanti alle case delle abitazioni dei cittadini deportati e uccisi perché chiunque possa vederle e non dimenticare.
Nel caso di Staranzano le Pietre che verranno incastonate sono nove e riportano alla luce le storie di otto uomini e una donna, tra partigiani, militari, artigiani, contadini, semplici cittadini che sono stati deportati, hanno subito feroci sofferenze e trovato la morte in diversi contesti e momenti a causa delle barbarie naziste.
Delle nove Pietre, sei verranno posate di fronte alle case delle vittime e tre, simbolicamente, davanti all’ingresso del Municipio di Staranzano.
La posa delle Pietre avverrà proprio il 27 gennaio, Giornata della Memoria, a partire dalle 8.30 del mattino alla presenza dei parenti delle vittime: a ogni indirizzo i ragazzi delle scuole Secondarie di Primo Grado dell’IC Dante Alighieri e dell’ISIS BEM Brignoli Einaudi Marconi di Staranzano renderanno omaggio a ciascun dedicatario delle Pietre.
Il percorso, a cui è invitata tutta la cittadinanza, segue questo iter: alle ore 8.30 in Via Vittorio Veneto 30 (Dobbia) verrà posata la pietra che porta il nome di Giuseppe Tomaduz; alle 9.15 in Via Antonio De Curtis 1 la pietra sarà per Attilio Casarsa; alle 9.45, in Via San Giorgio 80 (Bistrigna) per Giuseppe Zorzin; alle 10.30 il ritrovo sarà in Via Armando Diaz 2 (Villaraspa) per posare la pietra dedicata a Ferdinando Pagani; alle 11.15 in Via Martiri della Libertà 36 per Eradio Zimolo e alle 11.50 in Via Fabio Filzi 10 la pietra porterà il nome di Narciso Pacor. L’ultima “stazione” del percorso è attesa intorno alle 12.20 al Municipio di Staranzano: dopo la posa delle ultime tre pietre d’inciampo – dedicate a Giovanni Benes, Rosa Simoni, Alfonso Olivo – davanti all’ingresso degli uffici comunali in Piazza Dante Alighieri 26, ci si sposterà all’interno del Municipio, dove il Coro Edi Forza e il Coro dell’ISIS BEM intoneranno alcuni canti in ricordo delle vittime.
Ad anticipare il percorso della posa sarà l’inaugurazione ufficiale della mostra, sabato 24 gennaio, alle ore 11, nella Sala Delbianco: “Qui abitava… Dai nomi alle storie di vita” – questo il titolo dell’esposizione – che restituisce attraverso dei pannelli, composti di parole e immagini, le storie dei nove cittadini ricordati dalle Pietre d’Inciampo. In una teca si troveranno anche le stesse Pietre, pronte per essere incastonate.
L’incontro sarà l’occasione anche per i saluti delle Autorità (oltre al Sindaco, Marco Fragiacomo e l’Assessora alla Cultura, Giuseppina Gambin anche numerose altre Istituzioni) e per un’introduzione alla ricerca storica, condotta con perizia scientifica, per oltre un anno, dalla storica, prof.ssa Chiara Fragiacomo.
Saranno presenti anche tutti i collaboratori che rendono possibili le giornate di celebrazione e che da sempre sono al fianco del Comune di Staranzano: l’ANED Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti; l’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia; il Comitato 2 Giugno; l’Associazione Culturale Apertamente; i rappresentanti dell’ISIS BEM Brignoli Einaudi Marconi e dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri. A corredo dell’incontro alcuni interventi musicali di Piero Politti (violoncello) e Dimitri Candoni (pianoforte).
La ricostruzione delle storie delle 9 figure staranzanesi – così diverse tra loro – ricordate nella mostra e nelle Pietre, ha portato alla luce contesti, situazioni, particolari geopolitici dell’epoca ancora mai analizzati: aspetti che la recente storiografia sta scoprendo in questi anni, dando una visione più completa a quanto accaduto. Nelle ricerche condotte dalla prof.ssa Fragiacomo ci sono numeri, documenti (anagrafici, sanitari, amministrativi, militari), dettagli sugli spostamenti, sui rastrellamenti, sugli assetti e sulle strategie degli eserciti di Fanteria e di Marina, sulla gestione dei campi di lavoro, di concentramento e di sterminio. Si analizzano le terribili ricadute politiche e civili dell’8 settembre e si toccano con mano – sempre attraverso documenti rigorosamente verificati – anche testimonianze e pensieri delle persone coinvolte: cittadini, lavoratori, giovani arruolati, militari di carriera, intere famiglie.




