Guardia medica in Carnia. Liguori (Cittadini): stop alle soluzioni d’emergenza, serve una riorganizzazione del servizio per garantire medici e utenti

«Le difficoltà nel garantire il servizio sul territorio sono sotto gli occhi di tutti. Nell’ultimo anno è stata registrata una maggior frequenza di turni di guardia medica per i quali non è stato possibile individuare un medico disponibile e la scelta, da parte di ASUFC, di adottare provvedimenti d’emergenza per garantire la presenza medica a scavalco tra due ambiti di continuità assistenziale non è risultata risolutiva visto che le criticità non sono venute meno, anzi, sono diventate purtroppo condizioni ordinarie. Bisogna agire, e urgentemente, con altre modalità». Così la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, sulla replica dell’assessore all’interrogazione sull’organizzazione aziendale del servizio di continuità assistenziale nel territorio della Carnia, tema che preoccupa seriamente gli amministratori comunali. «Gli incarichi vacanti di medici di medicina generale di continuità assistenziale per l’anno 2022 sono numerosi: 80 per ASUFC, 48 per ASUGI e 59 per ASFO – conclude Liguori - E’ necessario mettere mano alla riorganizzazione delle sedi di guardia medica nell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale in modo da offrire ai cittadini, in particolare nelle zone di montagna, la copertura del servizio».