Infortunio mortale in Fincantieri: appalti edili senza Rlst. Per la Cgil è l’ennesimo “operaicidio”

Alle 9 di questa mattina (ieri 25 febbraio ndr), nello stabilimento di Fincantieri a Monfalcone, Tommaso Andreuzza, 27 anni, è morto cadendo da una copertura. Tommaso lavorava per una ditta edile di Trieste, Inquota, specializzata in lavori in altezza e su funi. La lunga serie di morti per lavoro continua, nonostante la denuncia che i sindacati hanno fatto e fanno, portando in evidenza che la maggior parte degli incidenti sul lavoro si verificano in ditte in appalto e subappalto, dove le condizioni di lavoro difficilmente possono essere sovraintese e tenute sotto controllo dagli organismi deputati.
È il caso anche di quest’ultimo incidente: la ditta lavora in appalto per Fincantieri, applicando il contratto edile in un sito che è a lavorazioni di prevalenza metalmeccaniche e dove, com’è noto, opera una lunga catena di appalti e subappalti che ci rende difficile verificare quali sono le ditte interessate. Ma c’è un altro problema già sollevato: nel sito Fincantieri è precluso l’accesso agli Rlst dell’edilizia, gli unici competenti in materia di sicurezza nel comparto, che potrebbero offrire consulenze e conoscenze per diminuire, o auspicabilmente evitare, incidenti come questo.
Intendiamo chiedere un tavolo a Fincantieri al cospetto della Prefettura di Gorizia per legittimare gli Rlst di settore a visitare le ditte edili che lavorano nel sito, e contiamo sull’appoggio dell’ente di riferimento. Un protocollo simile è stato fatto nel Porto di Trieste, per consentire l’accesso agli Rlst dell’edilizia per le ditte del settore. Non è più tempo di avere pregiudizi sull’attività degli Rlst da parte delle aziende: la loro funzione è consultiva e serve unicamente per verificare che tutte le precauzioni e i dispositivi necessari siano usati e nel modo corretto, soprattutto dove si sovrappongono le attività di più ditte diverse che non sono coordinate fra loro: nel caso in cui verifichino situazioni non conformi o migliorabili è compito di questa figura suggerire soluzioni.

Elisabetta Faidutti, segretaria generale Fillea Cgil Fvg

 

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST)

RLST significa rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. É una figura prevista dall’art. 48 del D.Lgs. 81/2008 che lo descrive come la figura che esercita le competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza con riferimento a tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il RLS.

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è colui che dà voce alle esigenze dei lavoratori in materia di salute e sicurezza e si relaziona con il datore di lavoro per tutte le problematiche che possono emergere. Qualora non si proceda alla designazione dell’RLS, le sue funzioni possono essere esercitate dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) e dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo (RLSSP). Quindi le funzioni e le competenze proprie del RLST sono le stesse del RLS.

Per assolvere a tutti i compiti, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, il datore di lavoro e tutte le altre figure devono essere costantemente aggiornati sulle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.