La Fifa non sospende Israele, Infantino: I problemi geopolitici non ci riguardano

Come è noto si era parlato di una possibile esclusione di Israele dalle competizioni calcistiche internazionali.  Ora è arrivato il verdetto  con le parole del presidente della FIFA Gianni Infantino che ha detto: “Non possiamo risolvere i problemi geopolitici, ma possiamo e dobbiamo promuovere il calcio in tutto il mondo sfruttando i suoi valori unificanti, educativi, culturali e umanitari”. Dunque Israele sarà in campo in questo mese di ottobre contro la Norvegia e contro l’Italia, a Udine, nelle partite delle Qualificazioni ai Mondiali 2026.

Il presidente Infantino nel discorso di apertura alla riunione del Consiglio a Zurigo ha sottolineato l’importanza di promuovere la pace. Senza citare Israele né le richieste di esclusione ha detto: “Come Fifa ci impegniamo a utilizzare il potere del calcio per unire le persone in un mondo diviso. I nostri pensieri sono rivolti a coloro che soffrono nei numerosi conflitti in corso nel mondo e il messaggio più importante che il calcio può trasmettere ora è quello di pace e unità”. A questo punto infantino dovrebbe spiegare perché la Russia è esclusa dalle competizioni.