Niente di nuovo sotto il sole: Debora Serracchiani come da copione è la nuova capogruppo del Partito democratico alla Camera

Debora Serracchiani è dunque  la nuova capogruppo del Partito democratico alla Camera.  Ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, 50 anni, ritenuta politicamente vicina al ministro Dario Franceschini, è attualmente vicepresidente del Pd dopo esserne stata vicesegretaria all’epoca di Matteo Renzi. Serracchiani Ha ottenuto 66 voti contro i 24 per l’altra candidata al ruolo, l’ex ministra Marianna Madia. Una nomina arrivata dopo le polemiche innestata dalla Madia che ha considerato come impari la lotta con la Serracchiani perchè, aveva detto l'ex ministro alla Camera "quello che poteva essere un confronto sano tra persone che si stimano si è subito trasformato in altro. Immediatamente si è ripiombati nel tradizionale gioco di accordi trasversali più o meno espliciti con il capogruppo uscente, da arbitro di una competizione da lui proposta, che si è fatto attivo promotore di una delle due candidate, trasformando ai miei occhi il confronto libero e trasparente che aveva indetto in una cooptazione mascherata". Parole che, anche se successivamente stemperate hanno gettato un ombra pesante sull'effettive capacità  del neo segretario di gestire in maniera nuova il partito.  Comunque ora sono arrivati gli auguri della Madia che, riportano le agenzie, avrebbe detto:  «Non so se le correnti hanno vinto o meno, le correnti non si superano da un giorno all’altro e non si superano se un segretario dice “adesso non ci sono più le correnti”».  Alla collega sconfitta lancia il classico rametto d'ulivo la neocapogruppo dem di Montecitorio: «La competizione ci ha visto su fronti diversi, ma molto vicine. Lo siamo state prima, lo siamo adesso e continueremo ad esserlo», ha detto Serracchiani parlando di Madia. Tornando ai numeri  i componenti del gruppo Pd a Montecitorio  sono 93.  Alla scelta tra Serracchiani e Madia, come noto, si è arrivati per decisione del segretario Enrico Letta che ha voluto due donne a guidare i gruppi parlamentari. Ancora oggi Letta ha ribadito il concetto: “Io faccio il rompighiaccio – ha spiegato a Dataroom, intervistato da Milena Gabanelli, sul Corriere.it – Ho scelto di proporre due capigruppo donna, che sono due vertici del Pd. Ma in questi giorni ho dovuto combattere contro le critiche di maschi, bianchi, cinquantenni che mi dicevano: due donne pur che sia? “. “La situazione del Pd – ha spiegato – è incrostata di un maschilismo per il rompere il quale c’è bisogno di gesti forti. Quando sono arrivato c’erano undici figure maschili ai vertici. Quando mi hanno chiamato a Parigi per convincermi a fare il segretario ho detto: scegliete piuttosto un segretario donna. C’è bisogno di una cura shock per un sistema anchilosato”. Al Senato ad essere stata eletta capogruppo è Simona Malpezzi: “Due donne determinate, di qualità e competenti – commenta Letta – Saremo un’ottima squadra”. Serracchiani dovrà così lasciare la presidenza della commissione Lavoro di Montecitorio che ricopre dal luglio scorso.

 

Fra i primi a congratularsi il segretario del Pd di Udine Roberto  Pascolat che ha espresso  soddisfazione: "Il Partito democratico friulano esprime grande soddisfazione per il prestigioso incarico affidato a Debora Serracchiani, il voto dei deputati del Pd è il giusto riconoscimento alle capacità e all'autorevolezza della nostra deputata, un abbraccio a lei da tutti noi e il nostro augurio di buon lavoro".
Parla di bella notizia  la senatrice Tatjana Rojc: "Sono sinceramente contenta per l'elezione di Serracchiani. E’ una bella notizia che sia lei la prima donna capogruppo Pd alla Camera perché conosco la sua capacità di lavorare senza improvvisare mai, studiando sempre, impegnandosi al massimo. E’ una promozione che confido sarà utile anche al Friuli Venezia Giulia”.