Piogge continue ed eccezionale alta marea: gli interventi del Consorzio di bonifica pianura friulana sul territorio

Corno monte scolmatore

In questo lungo periodo di maltempo e di piogge persistenti, l’impegno del personale del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana per le attività a tutela del territorio e a salvaguardia dal rischio idraulico è stato massimo. Già da martedì 12 novembre è partita l'azione di monitoraggio e prevenzione, per mitigare gli effetti combinati delle precipitazioni e di un'alta marea eccezionale che ha messo in crisi il reticolo di scolo del comprensorio di bonifica. “Pur nella complessità delle situazioni – commenta la presidente Rosanna Clocchiatti - evidenzio con soddisfazione che il Consorzio è stato in questi giorni all’altezza della difficile situazione e ha fatto il massimo per prevenire e mitigare i danni, in particolare a centri abitati, abitazioni sparse nel territorio e persone. Questo grazie all’impegno e alla professionalità della struttura consortile che si è prodigata senza risparmio. Il fatto che molti sindaci, funzionari e consorziati ci abbiano visti impegnati sul territorio in maniera così numerosa si è rivelato una sicurezza e un elemento di tranquillità per molti. Come nelle occasioni dove l’acqua è poca ed è necessario provvedere al suo oculato utilizzo per l’irrigazione, così in questi giorni, quando l’acqua era troppa e si è dovuto provvedere al suo smaltimento per evitare allagamenti ed esondazioni, il Consorzio è sempre in prima fila al servizio delle comunità e del territorio”.

Ecco alcune delle attività:

12-15 novembre

- azione preventiva sul fiume Aussa (Cervignano del Friuli) con la messa in sicurezza della sommità arginale atta ad evitare tracimazioni dove il franco di sicurezza si è azzerato

- avvio della pompa dell’idrovora di Anfora ad Aquileia (la più grande del consorzio 6,5 m3/s - evento molto raro)

- ripristino della funzionalità dell'argine Centenara, in comune di Aquileia, che ha ceduto in occasione dell’alta marea eccezionale;

- rinforzo arginale in località Salmastro, in comune di Terzo di Aquileia, dove con il picco di marea della mattina del 13 novembre il livello del fiume Ausa aveva superato in alcuni tratti la quota di sommità dell'argine, erodendo parte del corpo arginale e trascinando sulla banchina e nel fosso di guardia materiale sabbioso e terroso. In emergenza hanno operato sei operai che hanno preparato e posto sull'argine sacchi di sabbia che hanno prevenuto ulteriori danni e tracimazioni nelle piene dei giorni successivi;

- riduzione delle portate nella presa di Zompitta per “alleviare” le portate nelle rogge cittadine a Udine, con azioni di regolazione durante la notte

- calo di portata tra Andreuzza a S. Mauro al fine di agevolare la gestione del canale scolmatore Corno - Tagliamento (portata massima scolmata 75 m3/s)

- blocco delle infiltrazioni in via Alzaia a Lignano atto ad evitare che l'alto livello di marea creasse dei percorsi sotto la strada raggiungendo le limitrofe abitazioni, con la posa di teli impermeabili e sacchi di sabbia.

Corno monte scolmatore

Il personale impegnato nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 novembre è stato di oltre 15 unità, e ha svolto azioni di vigilanza e regolazioni che hanno evitato il verificarsi di possibili disagi e allagamenti nella rete idraulica in gestione, o perlomeno contenere al massimo tale rischio.

Sabato 16 novembre

Con la pausa delle precipitazioni, si è provveduto ad eseguire la pulizia dei manufatti e delle griglie per preparare il reticolo all’arrivo della nuova perturbazione di domenica 17. Nella zona di Precenicco il personale si è impegnato attivamente al fine di ripristinare al più presto il funzionamento dell’idrovora Lame Nuova, interessata da un guasto. Al fine di limitare i disagi, sono state reperite e installate tre moto-pompe e sono stati aperti i collegamenti con i bacini idraulici adiacenti, facendo defluire le portate presso le altre idrovore che funzionano a pieno regime.

Domenica 17 novembre

Altra giornata critica è stata domenica 17, durante la quale in tutte le zone operative del comprensorio il personale consortile (in totale una quarantina di unità) è intervenuto per una serie di attività, tra le quali si ricorda:

- chiusura temporanea del canale principale nella tratta compresa tra Ospedaletto e Andreuzza, a causa del notevole trasporto di materiale fluitante (tronchi e intere piante) che potevano ostruire i sifoni della presa;

- intervento presso idrovora Paludo in comune di San Daniele del Friuli, per il ripristino, con mezzi e uomini consortili, dell’argine a valle dell’idrovora; supporto alle squadre di Protezione civile per intervento urgente di innalzamento dell’argine a monte dell’idrovora;

- gestione della galleria scolmatrice Corno-Tagliamento, con portata massima superiore a 90 m3/s e volume d’acqua complessivamente sottratto al bacino del Corno di oltre 11.000.000 m3 (dato calcolato tra le 9 del 15.11 e le 9 del 19.11)

Corno scolmatore

Nelle giornate più critiche è stato espletato un continuo monitoraggio sulle opere idrauliche in gestione (bacino Rio Rivolo, rete idrografica Destra Torre, prese e derivazioni), il personale consortile si è coordinato con il servizio di piena statale e regionale sul Tagliamento con messa in funzione dell’idrovora di Spinedo e chiusura delle porte della Conca di Bevazzana. Sono stati costantemente monitorati gli impianti idrovori, i manufatti di regolazione e gli argini. Il personale idrovorista, aiutato dagli operai e dall'escavatore, coordinati e turnati dagli assistenti di zona, sono intervenuti per sbloccare gli sgrigliatori dall'enorme quantità di materiale trasportato dall'acqua, per liberare gli scarichi dei nastri trasportatori, per riattivare gli impianti bloccati dagli sbalzi di corrente dovuti ai temporali, per presidiare i punti critici, ecc. L’idrovora di Lame, grazie all’intenso e proficuo lavoro del personale consortile, è stata riavviata già nella giornata di martedì ripristinando nel giro di poche ore le condizioni ordinarie.

Lunedì 19 novembre

Stante le precipitazioni intense, è stata programmata la sorveglianza del torrente Cormor, in sinergia con la Protezione Civile di Palmanova, prevedendo, se necessaria, la chiusura delle paratoie di scarico del Bacino Moretto per evitare il fermo del traffico ferroviario sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia. È programmata anche la pulizia del ponte "Furlan" in località Zavattina in comune di Castions, e del ponte " Rolatz", per accumulo di materiale tra i piloni. La gestione della cassa di espansione del Cormor di S.Andrat del Cormor in comune di Castions di Strada che, laminando parte della portata in eccesso del Cormor, ha evitato l’interruzione della linea ferroviaria Tieste-Venezia. I dipendenti del Consorzio sul posto, in contatto con la protezione civile regionale, hanno eseguito tutte le regolazioni necessarie sui manufatti idraulici atte ad evitare l’innalzamento del tirante idraulico in corrispondenza del ponte ferroviario.