Replica al sindaco Dipiazza da segreterie di maggioranza Comune di Udine

Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Alessandra Richetti, in merito alle affermazioni di natura sessista pronunciate nei suoi confronti durante una recente seduta del Consiglio comunale di Trieste dal sindaco Roberto Dipiazza.

Il linguaggio che riconduce o riduce la competenza istituzionale di una rappresentante eletta alla sua appartenenza di genere non è accettabile in alcuna sede istituzionale.

Tali espressioni non favoriscono il confronto democratico, ma contribuiscono ad alimentare stereotipi culturali che non possono e non devono avere spazio nella politica e nella società. Queste modalità comunicative non possono essere considerate semplici “cadute di stile” su cui ironizzare, ma sono purtroppo alla radice di una cultura patriarcale e discriminatoria che va contrastata con fermezza.

Negare il carattere sessista di un’espressione non la rende meno discriminatoria. Il problema non è se chi pronuncia certe parole “intenda offendere”, ma il significato culturale e simbolico che esse veicolano, soprattutto quando provengono da chi ricopre ruoli istituzionali.

Richiamare il fatto di “lavorare con donne” non annulla, né compensa, l’uso di un linguaggio che richiama stereotipi di genere e rapporti di potere storicamente diseguali, anche alla luce dei dati impietosi sul gender gap nella nostra Regione, che evidenziano un divario retributivo pari al 33% e persistenti disuguaglianze nel mondo del lavoro.

Allo stesso modo, non possiamo condividere i tentativi di ridurre l’episodio a una questione di toni. Le istituzioni devono essere il luogo in cui il rispetto non viene mai sospeso, nemmeno nel conflitto politico più acceso.

Il Comune di Udine, al contrario, persegue con convinzione l’impegno a promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza di genere. Nei giorni scorsi la nostra Amministrazione ha organizzato un’importante iniziativa di formazione sul linguaggio di genere, rivolta al personale politico e amministrativo, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza sull’importanza di un linguaggio inclusivo e rispettoso come strumento di contrasto alle discriminazioni. Riteniamo infatti che sia anche dal linguaggio che si trasforma la cultura.

Il rispetto delle persone e delle istituzioni è un valore fondamentale della nostra comunità, e ogni forma di discriminazione, implicita o esplicita, deve essere respinta e superata, nelle parole come nei comportamenti.

 

Raffaella Barbieri, Portavoce Provinciale Possibile Udine

Rudi Buset, Segretario Pd città di Udine

Massimo Brianese, Coordinatore Patto per l’Autonomia di Udine

Sandro Orlando, Vicepresidente Spazio Udine

Maria Piani – Alessandro Vigna, Coordinatori Quadrifoglio

Anna Manfredi, Direzione Nazionale PRC

Roberto Cocchi, Segretario circolo udinese Sinistra Italiana

Claudio Vicentini, Coportavoce regionale FVG Europa verde