Salute Fvg: bassi punteggi ai Direttori Generali attestano mancato raggiungimento obiettivi

Il re è sempre più nudo. La sanità del Fvg sempre più in crisi come del resto sanno i cittadini che si interfacciano con il sistema e che trovano risposte spesso tardive. L’ultima denuncia arriva dal Consigliere regionale del Pd Nicola Conficoni (Pd) che ha reso noto i contenuti di una delibera di giunta che evidenzia come il Presidente della giunta regionale Fedriga e la sua giunta siano perfettamente a conoscenza della realtà. Scrive in una nota Conficoni: «I bassi punteggi assegnati nel 2023 ai direttori delle Aziende sanitarie territoriali, in calo rispetto al 2022, attestano il mancato raggiungimento di molti obiettivi. Una fotografia non certo positiva di una sanità in difficoltà anche in seguito a scelte politiche che tuttora non stanno mantenendo le aspettative». Questo  in estrema sintesi il commento di Conficoni alla delibera di Giunta del 27 febbraio 2026 relativa alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi e determinazione della quota integrativa del trattamento economico dei direttori generali degli enti del Servizio sanitario regionale per l’anno 2023. Come emerge dalle valutazioni sulla gestione del 2023 di ogni singola azienda, presenti nell’allegato alla delibera, segnala Conficoni, «l’Asfo ha raggiunto un punteggio complessivo di 73,31 su 100 (erano 82,73 nel 2022), l’Asufc di 80,35 (81,50) e l’Asugi di 60,45 (86,25), mentre i due Irccs mostrano ben altri numeri, con il Burlo che si attesta su 94,06 (89,22) su 100 e il Cro 88,49 (92,17). A pesare sul giudizio complessivo sono in particolare i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie (che incidono almeno per il 25 per cento del compenso integrativo dei direttori), che gli ultimi più recenti report confermano essere un problema irrisolto a causa di miglioramenti insufficienti». A incidere sul quadro del 2023 in particolare, continua Conficoni, «c’è anche il fatto di non avere assegnato tutti i fondi necessari alle Aziende all’inizio dell’anno che non ha aiutato i direttori generali nella programmazione. Un problema evidente su cui la Giunta è intervenuta solo nel 2025 dopo che il Pd ha segnalato più volte questa necessità. E poi la fuga di professionisti, anche questa affrontata tardivamente riprendendo solo in parte la nostra proposta di incentivare la permanenza del personale. Per risollevare la situazione – conclude – bisogna investire nella sanità pubblica, non privatizzare alcuni ospedali come vuole fare la Giunta Fedriga».

Testo integrale della Delibera n 240-2026

Allegato 1 alla Delibera 240-2026