Sanità animale: Istituire servizio veterinario pubblico e pronto soccorso h24. Presentata in Consiglio regionale proposta di legge
È stata depositata in Consiglio regionale una proposta di legge per l’istituzione del servizio sanitario regionale veterinario di base e del pronto soccorso veterinario attivo 24 ore su 24. L’iniziativa è promossa dalle Consigliere e dai Consiglieri Simona Liguori, Pompea Maria Rosaria Capozzi, Massimo Moretuzzo, Giulia Massolino e Marco Putto.
La proposta nasce da una realtà ormai evidente: gli animali da compagnia fanno parte a pieno titolo della vita di molte famiglie e il loro benessere incide direttamente anche sulla qualità della vita delle persone. Tuttavia, oggi l’accesso alle cure veterinarie presenta ancora forti disuguaglianze, soprattutto nei momenti di emergenza o per le fasce più fragili della popolazione e che, al momento, vede i nostri Comuni costretti ad affidarsi a servizi privati che non possono garantire un servizio capillare e presente 24 ore su 24 sette giorni su sette come solo un servizio pubblico potrebbe garantire.
«Con questa proposta – dichiarano le prime firmatarie Simona Liguori e Rosaria Capozzi – vogliamo colmare un vuoto e costruire un sistema più equo e vicino ai cittadini. Garantire cure veterinarie accessibili significa tutelare gli animali, ma anche sostenere le famiglie e rafforzare la salute pubblica».
Il testo prevede l’attivazione di un servizio veterinario pubblico integrato nel sistema sanitario regionale, con funzioni di prevenzione, cura ed emergenza. In particolare, viene istituito un pronto soccorso veterinario regionale operativo 24 ore su 24, collocato presso le strutture ospedaliere di riferimento, dotato di personale specializzato e attrezzature per gli interventi urgenti.
Tra gli elementi qualificanti anche l’introduzione delle ambulanze veterinarie, destinate al soccorso e al trasporto degli animali in situazioni di necessità, ad esempio in caso di incidenti stradali o maltrattamenti.
Grande attenzione è riservata anche al tema dell’equità. La proposta prevede infatti che, attraverso i successivi provvedimenti attuativi, vengano definiti criteri per l’accesso agevolato alle prestazioni, tenendo conto della situazione economica delle famiglie, così da sostenere in particolare anziani e cittadini in difficoltà.
«La salute degli animali da affezione non è un lusso, ma un diritto che riguarda anche la sicurezza e il benessere delle persone» – prosegue Liguori. «Questo intervento non sottrae risorse alla sanità delle persone, che resta una priorità assoluta, ma risponde a un bisogno reale delle comunità e si inserisce nel più ampio concetto di salute pubblica, che comprende la prevenzione, la tutela degli animali e la convivenza responsabile nei nostri territori».
Il provvedimento punta inoltre a rafforzare le attività di prevenzione e sensibilizzazione, promuovendo comportamenti responsabili nella cura degli animali e contribuendo a contrastare fenomeni come l’abbandono e il randagismo.
«Vogliamo fare un passo avanti verso una Regione più attenta, moderna e capace di prendersi cura in modo concreto della qualità della vita delle persone e del benessere degli animali, senza contrapporre bisogni che devono invece essere affrontati insieme, con serietà e responsabilità»




