Terrorismo novax: Preside di Monfalcone minacciato per la sua posizione a favore dei vaccini

Molte le manifestazioni di solidarietà al preside del liceo Buonarroti di Monfalcone Vincenzo Caico  dopo la lettera minatoria ricevuta. All'interno della missiva un foglio con stampato un proiettile in calce alla una sua comunicazione in cui sensibilizzava i genitori sulla necessità di vaccinare i figli, per contribuire a rallentare il contagio e a ridurre il ricorso alla didattica a distanza. Tra le molte chiamate ricevute, quella dell'ex ministra Lucia Azzolina e dell'attuale responsabile del dicastero della scuola, Patrizio Bianchi, che ha raccontato della telefonata sulla sua pagina Facebook. In realtà sarà difficile risalire all'identità del mittente della lettera anonima almeno sul piano calligrafico  dato che nulla, nemmeno sulla busta, è stato scritto a penna. In ogni caso la denuncia è stata presentata martedì ai Carabinieri subito dopo la sua ricezione e forse le indagini potrebbero concentrarsi sulle tracce digitali dato che il liceo era stato già oggetto sulla sua pagina Facebook di un attacco coordinato da parte di no-vax in giugno, dopo l'iniziativa di vaccini a scuola per i maturandi organizzata insieme all'azienda sanitaria. Commenti ingiuriosi da parte di profili appartenenti a un gruppo telegram. Questa volta, invece, l'intimidazione è arrivata direttamente per posta tradizionale, un ritorno al passato proprio per paura di essere individuati. Il preside Caico non si dice preoccupato, ma amareggiato. Solidarietà, come accennato in apertura è arrivata da molti esponenti politici e pronta è stata la reazione del presidente nazionale dell'associazione presidi, Antonello Giannelli, che ha annunciato la costituzione di parte civile in un eventuale processo.