Udine: Celotti, Pozzo, Mentil (Pd), Giunta Fedriga sia istituzionale
«Le dichiarazioni di alcuni assessori della Giunta Fedriga sono istituzionalmente molto gravi e irricevibili. Come si può sostenere che non si possono dare contributi a “chi ti attacca”? I contributi non si danno alle persone, ma agli enti, sulla base di valutazioni che dovrebbero essere quanto più possibile oggettive, proprio per non creare disparità fra i comuni e i territori. Non può passare il concetto che chi si comporta secondo le aspettative, e cioè magari tace, riceve i contributi e gli altri no. Ogni persona che ricopre un ruolo istituzionale è chiamata a tutelare e valorizzare l’istituzione che rappresenta, anche nel contraddittorio, possibile e legittimo, con la Regione. Questo è un principio democratico sacrosanto, che non deve essere messo in discussione dalla Giunta regionale, valga per la concertazione, la sanità, la cultura o altro. I soldi che la Giunta regionale amministra non sono degli assessori ma dei cittadini e delle cittadine e vanno gestiti con equità e correttezza». Lo affermano i consiglieri regionali Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo e Massimo Mentil (Pd), replicando agli attacchi a mezzo stampa degli assessore regionali Mario Anzil e Pierpaolo Roberti all’amministrazione comunale di Udine.
«Stiamo forse assistendo alla deriva dello scontro interno al centrodestra? Con gli esponenti delle diverse forze politiche che fanno a gara a chi attacca più duramente l’unica città a guida centrosinistra? E dunque, accanto agli attacchi di Anzil sul teatro, l’area della Lega, attraverso Roberti, ripropone gli slogan contro i minori stranieri, giudicando in modo inopportuno la legittima, e anzi auspicabile, iniziativa del Comune, che affronta i problemi, compresi quelli legati alla sicurezza, e tenta di risolverli in modo costruttivo, perché non poggia il suo consenso sulla paura della gente e opera per amministrare bene cercando soluzioni su temi complessi».
Detto questo, siamo ancora in attesa di capire cosa pensano i colleghi consiglieri regionali che compongono la Maggioranza in Consiglio regionale, perché riteniamo molto grave che non abbiano ancora speso una parola a difesa del Comune di Udine e del Teatrone. Il nostro è un richiamo alla Giunta regionale a mantenere i corretti rapporti istituzionali, come il Sindaco De Toni ha sempre assicurato, lasciando perdere attacchi politici e personali”.




