Cgil: «Violenza sulle donne: bene il rafforzamento delle pene, ma punire non basta»

Foto di Diana Cibotari da Pixabay
Un convegno a Udine e un seminario di educazione finanziaria a Trieste domani (25 novembre), un flash mob a Pordenone venerdì. Sono le principali iniziative promosse dalla Cgil in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne, «come stimolo alla riflessione e come appello alla necessità di azioni più profonde e incisive per combattere questo fenomeno, purtroppo ancora molto radicato nella nostra società», dichiara Daniela Duz, responsabile Politiche di genere e Pari opportunità della segreteria regionale Cgil Friuli Venezia Giulia.
LE LEGGI La giornata di domani deve essere, per la Cgil, l’occasione per una riflessione sulle misure da mettere in campo per contrastare una piaga che continua a segnare pesantemente il nostro Paese, «come confermano i 70 femminicidi e i 62 tentati femminicidi avvenuti quest’anno», ricorda Duz. «L’emendamento votato all’unanimità dalla Commissione Giustizia della Camera, in base al quale ogni atto sessuale che avvenga senza consenso esplicito sarà considerato stupro, segna un importantissimo passo in avanti, necessario ma non sufficiente», dichiara ancora Duz. «La logica punitiva e l’inasprimento delle pene – prosegue – non bastano: servono scelte politiche ben precise che rafforzino la prevenzione, intervenendo a partire dalle scuole dell’infanzia sull’educazione affettiva e sull’abbattimento di stereotipi culturali, temi che il Ddl Valditara non affronta come si dovrebbe». Prioritari anche finanziamenti strutturali per i centri antiviolenza, un rafforzamento degli strumenti di conciliazione vita-lavoro e misure che contrastino il lavoro povero e precario delle donne. «Ma nella legge di bilancio – denuncia Duz – non ci sono segnali in questa direzione né scelte che promuovano una condizione d’indipendenza economica delle donne: anche per questo abbiamo dichiarato lo sciopero generale del 12 dicembre contro la Finanziaria». La Cgil, da parte sua, continuerà a battersi per «ridurre le differenze salariali e per contrastare ogni forma di discriminazione, affinché il posto di lavoro diventi un ambiente libero da violenze e molestie e possa anche diventare un luogo dove denunciare situazioni di sofferenze vissute nella vita privata e rivendicare tutele».
LE INIZIATIVE DI DOMANI Di questi temi si parlerà nel convegno Il coraggio di ascoltare, il dovere di agire, organizzato per domani dalla Cgil Udine. L’appuntamento è alle 9 nella sala riunioni della Camera del lavoro di via Bassi 36 e vedrà gli interventi della stessa Daniela Duz e di Maria Cartolano per la Cgil, di Arianna Facchini, assessore alla demografia e alle pari opportunità del Comune di Udine, di Erica Pillinini, psicologa e psicoterapeuta, di Calogero Anzallo, psichiatra, dell’avvocata Andreina Baruffini Gardini, della magistrata Annunziata Puglia, delle consigliere regionali Manuela Celotti e Serena Pellegrino. Domani, ma nel pomeriggio, ci sarà anche un seminario (a numero chiuso) sull’educazione finanziaria, in programma a Trieste dalle 15.30 alle 17.30 nella sede della Camera del lavoro (via Pondares 8), su iniziativa della Cgil provinciale, «che lo ha promosso – spiega ancora Duz – nella consapevolezza di quanto sia importante la conoscenza degli strumenti bancari e finanziaria per l’autonomia e l’indipendenza anche economica delle donne».
PORDENONE Se le iniziative di Udine e Trieste saranno incentrate sul dibattito, a Pordenone si è scelto un approccio di piazza e di denuncia, con un flash-mob indetto alle 15.30 di venerdì 28 novembre in piazzetta Calderari, nel centro della città, alla presenza di sindacaliste, lavoratrici, pensionate e rappresentanti delle associazioni impegnate sul fronte delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere.




