Intervento di manutenzione di un tratto dell’alveo del fiume Tagliamento a Vidulis nel Comune di Dignano: dalla Regione nessuna trasparenza
Il 21 dicembre scorso il Comitato per la vita del Friuli rurale denunciò pubblicamente quella che definirono una ennsima “negligenza e spregiudicatezza dell’amministrazione regionale riferendosi ad un intervento di “manutenzione di un tratto dell’alveo del fiume Tagliamento localizzato all’altezza della località Vidulis nel Comune di Dignano, mediante estrazione di materiale litoide per un volume complessivo di m3 14.950,00”. In realtà il tutto sarebbe propedeutico alla realizzazione del contestato sbarramento sul Tagliamento. La novità odierna è che lo stesso Comitato ha trasmesso una lettera all’attenzione del Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e del Direttore della Regione FVG Franco Milan. Scrivono Aldevis Tibaldi, Silvana Ros e Valentina Sovran:
Egregi Signori,
con grande indignazione siamo a constatare l’impossibilità di accedere alle decisioni assunte da codesta Regione in merito agli interventi di cui all’oggetto, suppostamente dedicati ad una attività manutentoria in luogo dell’effettivo saccheggio dei sedimenti del Tagliamento, quali non a caso sono state autorizzate ed attuate durante le festività di fine anno. Nulla giustifica il mancato rispetto al dovere di trasparenza cui siete tenuti in ordine al dettato costituzionale, in specie quando lo stesso esecutivo regionale ha disposto in quei pressi la fraudolenta realizzazione di un’opera di sbarramento delle acque fluviali. Restando in attesa di una sollecita risposta, ci riteniamo obbligati a darne pronta notizia alle Autorità giudiziarie già coinvolte.
Una nuova gigantesca area nel Tagliamento pronta ad essere trasformata in una cava per inerti




