Il suono delle lingue sabato in una conferenza-concerto di Vittorio Vella a San Vito al Tagliamento

Vittorio-Vella

Il teatro del Circuito ERT con maggiore storia e fascino ospiterà sabato 30 novembre l’appuntamento più innovativo del programma musicale 2019/2020. Al seicentesco Antico Teatro Sociale Arrigoni di San Vito al Tagliamento si terrà, infatti, la conferenza-concerto Il suono delle lingue (Ascoltare lo Spazio/Ascoltare il Tempo), curata da Vittorio Vella per l’associazione culturale Delta Produzioni. La serata sarà dedicata alla musica contemporanea, in particolare alle composizioni acusmatiche, lavori realizzati per altoparlanti che permettono la diffusione del suono nello spazio tridimensionale. Il concerto, presentato fuori abbonamento alle ore 20.45 nella stagione SanVitoTeatro, avrà per protagonisti artisti provenienti da Italia, Argentina, Stati Uniti e Germania.

Partecipare a un concerto di musica contemporanea rappresenta spesso una sfida per l’ascoltatore, a causa della complessità che caratterizza il più delle volte l’ascolto di queste proposte musicali. Le architetture sonore, frutto di una evoluzione articolata, possono obiettivamente mettere in difficoltà chi non ne conosce il percorso. Per questo motivo il progetto di ascolto legato al Call for works Il suono delle lingue parte dalla volontà di “raccontare” la musica con parole ed immagini, oltre a proporre le ultime istanze della musica di ricerca.
L’associazione culturale Delta Produzioni all’inizio del 2019 ha pubblicato un bando internazionale dedicato a compositori elettroacustici di ogni nazionalità. Il bando aveva come finalità l’individuazione di materiale sonoro inerente al suono della parola. È stata richiesta la realizzazione di opere che contenessero i fonemi specifici della lingua dei compositori, non necessariamente intonati o armonizzati, al fine di creare un affresco sonoro basato sull’utilizzo della parola e sulla sua elaborazione. Il materiale sonoro selezionato da un gruppo di esperti, verrà proposto sabato nella forma della conferenza-concerto attraverso un sofisticato sistema per la riproduzione del suono in forma spazializzata. Ad inframezzare l’ascolto delle composizioni ci sarà un breve excursus, accompagnato da immagini, dedicato ai personaggi che hanno utilizzato per primi questo metodo espressivo. Si tratta, quindi, di una proposta legata alla musica di sperimentazione attraverso cui, grazie a una breve ma esaustiva narrazione dei percorsi affrontati dai compositori del passato, lo spettatore potrà affrontare con maggiore consapevolezza l’ascolto di questo genere musicale apprezzandone i contenuti e le sfumature.