La pianista ucraina Anfisa Bobylova domani sera al Palamostre con l’Orchestra di Grosseto

Il prossimo concerto degli Amici della Musica si aprirà domani con un omaggio a Ottorino Respighi, nel 98° anniversario della prima mondiale de “Il Tramonto” da lui diretta proprio a Udine nel marzo 1924. Mercoledì 23, alle ore 19:22, il Palamostre ospiterà per l’occasione l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, con un programma vario e affascinante. Di Respighi, ascolteremo le Antiche Danze e Arie per liuto, Suite III per orchestra d’archi, Italiana, Arie di corte, Siciliana e Passacaglia. Seguirà il Concerto n. 12 in la maggiore K. 414 per pianoforte e orchestra di Mozart, una partitura nella quale la parte principale è enfatizzata dalle lunghe cadenze, affidando al solista un ruolo di primissimo piano. Sarà quindi l’occasione giusta per apprezzare il tocco, la tecnica e la musicalità della pianista ucraina Anfisa Bobylova, vincitrice di numerosi premi internazionali (tra i quali Haydn Prize, Gustav Mahler Philharmonic Prize, Arthur Rubinstein Piano Prize, Chopin International Piano Competition USA e Bartok International Piano Competition Graz) e protagonista di applaudite interpretazioni accanto a direttori d’orchestra quali Mariusz Smolij, Yuriy Bervetsk, Taras Martynyk e Sergiy Rabiychuck. Dal 2017 Anfisa è membro della prestigiosa Yehudi Menuhin Foundation. A chiudere il programma sarà la Sinfonia n. 1 in re maggiore Hob: I/1 di Haydn. Sul podio dell’Orchestra salirà il bulgaro Svilen Simeonov, che ha diretto in Europa, Asia e America, in molte fra le più note sale da concerto, quali la Berlin Philharmonic Hall, la Golden Hall del Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, il Seoul Art Center in Korea, la Victoria Hall a Ginevra, l'Auditorium Rai di Torino e il Palau de la Musica a Barcellona.
La centesima Stagione Concertistica degli Amici della Musica è realizzata con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e di Regione Fvg, Comune di Udine, Civici Musei, Fondazione Friuli e Università, in sinergia con ERT, Società Filologica Friulana, Fondazione Renati, Club per l’Unesco di Udine e il contributo di Banca di Udine, Maico e Nord Group.