Lungo l’Isonzo in bici: Legambiente e Bisiachinbici insieme per far conoscere il territorio

Conoscere il proprio territorio è il requisito fondamentale per averne cura e proteggerlo. Con questa motivazione Legambiente, nell’ambito del progetto “Gli ecosistemi e le acque dell’isontino”, promosso da Coop alleanza 3.0, ha intrapreso un programma che mira a far conoscere le bellezze naturalistiche ma anche a segnalare le contraddizioni di un territorio che, in poco più di un secolo, come esaurientemente spiegato dal naturalista Pierpaolo Merluzzi, ha perso il 90% del proprio patrimonio boschivo.

Alla partenza dalla piazza di Turriaco, il Sindaco Enrico Bullian ha distribuito in omaggio ai numerosi partecipanti (una quarantina) una borraccia in alluminio, esempio concreto per ridurre i rifiuti di plastica ma anche un invito a bere acqua del rubinetto o distribuita dalle ormai diffuse “Casette dell’Acqua”, sicuramente più controllata ed enormemente più economica dell’acqua in bottiglia.

Grazie alla perfetta organizzazione di FIAB “Bisiachinbici”, il percorso si è snodato con una prima sosta al Parco sull’Isonzo di Turriaco, per poi pedalare in direzione del ponte sull’Isonzo a Pieris e, dopo un breve tratto sulla statale 14, raggiungere il Parco sull’Isonzo a Fiumicello, dove sono installate delle interessanti opere di “Land Art”. Poi, percorrendo strade secondarie, si è raggiunta Isola Morosini, dove l’architetto Ferdinando Bertani ha spiegato l’evoluzione nel tempo di queste terre, un tempo vaste paludi percorse da numerosi fiumi di risorgiva, bonificate e passate di mano a diverse famiglie nobili del vicino Veneto, e successivamente ad una triestina, i Brunner, cui si deve la realizzazione di una piccola centrale idroelettrica sull’Isonzato, ancora visibile e purtroppo in rovina, che sarebbe sicuramente degna di un progetto di recupero architettonico e storico, a vantaggio della memoria collettiva.

La pedalata si è conclusa all’Isola della Cona, con una sosta alla diga che, realizzata alla fine degli anni ’30 allo scopo di impedire l’insabbiamento del Golfo di Panzano e del suo cantiere navale, collega la Cona alla terraferma.

L’iniziativa, come ha spiegato Martina Bellucci, di Legambiente FVG, era inserita nel programma “Volontari per Natura”, un progetto nazionale destinato al coinvolgimento di nuovi volontari sulle tematiche ambientali con l’obiettivo di promuovere tra i giovani la cultura del volontariato e favorirne la pratica attraverso la partecipazione attiva.

Legambiente, oltre all’iniziativa di domenica, prevede altri due appuntamenti nell’ambito del progetto“Gli ecosistemi e le acque dell’isontino”:

– Venerdi’ 8 novembre 2019, Sala Polifunzionale del Consorzio di Bonifica Pianura Isontina a Ronchi dei Legionari, alle ore 18: incontro pubblico su L’INFLUENZA DELLA CRISI CLIMATICA SULLA RISORSA IDRICA

– Venerdi’ 29 novembre 2019, Sala Civica Comunale a Pieris, alle ore 18: incontro pubblico su COME PRESERVARE LA NATURALITA’ IN AMBITO FLUVIALE

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