Tagliamento: Celotti (Pd), riaprire confronto su canale derivatorio
«Sul progetto del canale derivatorio ci si fermi e si ascoltino le posizioni delle comunità e dei Comuni di Osoppo, Trasaghis, Bordano e Cavazzo Carnico, che a seguito degli approfondimenti fatti e delle evidenze emerse hanno espresso la contrarietà all’opera, mentre ricordo che l’amministrazione di Forgaria non si era mai espressa a favore. Tra l’altro i fondi non sono nemmeno arrivati e quindi c’è tutto il tempo e l’opportunità per riaprire il confronto». Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd).
«Quando si parla di tutela ambientale, di tutela del lago di Cavazzo, di tutela del Tagliamento, e di garanzie sull’approvvigionamento idrico e sulla tutela delle falde, si parla di beni comuni, che meritano un interesse generale e non solo dei municipi direttamente coinvolti. Proprio per questo auspico che la Comunità Collinare del Friuli avvii un ragionamento condiviso e di area vasta in Assemblea dei sindaci, come ha storicamente fatto su questi temi e come ha fatto anche recentemente rispetto alla traversa di Dignano, con un voto di contrarietà unanime dell’Assemblea». E ancora, prosegue Celotti, «auspico che da qui possa partire un nuovo ragionamento che coinvolga anche gli altri Comuni dell’area di competenza del Consorzio di Bonifica pianura friulana, in molti dei quali, ad esempio, l’acqua che arriva al rubinetto è proprio quella di Mulino del Bosso, che dipende dal sistema del Tagliamento. Peraltro parliamo di un intervento che nuovamente impatterebbe su un territorio che ospita già, come è stato ricordato, importanti infrastrutture, e di un’area vasta sulla quale pendono ipotesi di grandi opere come la traversa laminante a Dignano, passando per il contestatissimo collegamento tra Sequals e Gemona. Tutti progetti che hanno generato la contrarietà ferma delle comunità territoriali e delle amministrazioni locali e che andrebbero valutati anche nel loro complesso».