Arriva “una scuola ‘polmone'” al centro studi di Udine. Accoglierà 700 studenti (33 per aula) e un ampio cortile (20 metri per 20)

"Una scuola 'polmone' che ora consentirà di trasferire gli studenti del Marinelli e avviare la ristrutturazione dello storico edificio liceale, poi potrà servire anche ad altri poli scolastici della città di Udine che saranno coinvolti nei prossimi anni in una serie di interventi di adeguamento e miglioramento sismico o manutenzioni straordinarie. Un'esigenza urgente per la quale la Regione ha reperito in brevissimo tempo quasi 6 milioni di euro di fondi". Questo il commento dell'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio del Friuli Venezia Giulia, Graziano Pizzimenti, che oggi è intervenuto a Udine alla cerimonia di consegna dei lavori di una nuova scuola in via Aspromonte, nel cuore del centro studi cittadino. Certo è che la definizione "polmone" nei tempi di covid non sembra la più azzeccata, forse sarà un "polmone" di scuola  dato che guardando i dati comunicati questa definizione è più realistica. La scuola infatti sarà articolata attorno ad una corte centrale di circa 380 mq (praticamente un buco di 20x20) dove faranno "ricreazione" i 700 studenti previsti (2 per metro quadro), con un sistema distributivo ad anello dotato di cinque ingressi di cui due principali, connessi con la viabilità esistente. L'edificio ospiterà 21 aule ordinarie (33 studenti per aula) , tre aule informatiche e due aule biblioteca/archivio in grado di ospitare appunto circa 700 studenti. Alcune aule saranno separate con pareti mobili per consentire la modulazione degli spazi. Completeranno il tutto servizi igienici, aula docenti, locale per personale non docente, infermeria e locali tecnici. Tutte le aule saranno dotate di monitor touch da 75 pollici a supporto della didattica. Questo è l'unico numero positivo, perchè per soli 6,3 milioni di euro, dei televisori in aule pollaio con 33 studenti l'una e un cortile più degno dell'ora d'aria dei detenuti che della ricreazione degli studenti. Ecco spiegata la definizione "polmone", i ragazzi/e dovranno guardarsi bene dal riempirli troppo, così si risparmierà spazio in in cortile.  Comunque all'evento ha preso parte anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini,  e il commissario dell'Ente di decentramento regionale (Edr) Augusto Viola. La scuola, realizzata in edilizia sostenibile con preassemblati in legno, a basso consumo energetico interamente ricavato da fonti rinnovabili, sorgerà su un'area di proprietà del Comune, accanto all'attuale palestra scolastica. Non vorremmo passare per criticoni ma forse era meglio dire che si tratta di un prefabbricato non dissimile da quelli ben noti nelle emergenze, ma forse per questo e visto che i tempi fanno pensare ad un futuro utilizzo dell'opera a fini elettorali, si è pensato di usare quella definizione che sa tanto di "sostenibile", sperando che lo sia anche la struttura.  "A fronte di un numero rilevante di interventi e dell'emergente necessità di disporre di spazi adeguati sia per dimensione che per esigenze tecniche, l'Edr, dopo una prima fase preliminare di ricerca di edifici esistenti, anche di proprietà privata, che non ha prodotto i risultati attesi, ha individuato delle aree non edificate su cui costruire un edificio con spazi adeguati, che funga da "scuola polmone da qui ai prossimi anni" ha spiegato Pizzimenti. L'area è strategica dal punto di vista logistico essendo già ben collegata con il trasporto pubblico locale dal terminal studenti, oltre che da piste ciclabili e attraversamenti pedonali sicuri. Attorno al nuovo edificio, oltre al Liceo Scientifico Statale "Giovanni Marinelli", ruotano l'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Arturo Malignani", l'Istituto Tecnico Commerciale "Antonio Zanon". Nelle immediate vicinanze ci sono poi il liceo "Caterina Percoto", l'ITT "Marinoni" e l'ISIS "Stringher", che potranno eventualmente usufruirne in futuro agevolando gli spostamenti dei docenti o degli studenti tra la sede centrale e il nuovo fabbricato. Il costo complessivo dell'opera, come già detto, ammonta a 6,3 milioni di euro suddivisi 4.824.500 euro per i lavori e 1.475.500 euro per somme relative a progettazione, indagini preventive, collaudi, certificazioni, arredi, allacciamenti e imposte. L'opera è finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione per 5,8 milioni e con risorse dell'Edr per 500mila euro. La necessità di disporre dell'edificio nel più breve tempo possibile ha spinto l'Edr a optare per una struttura modulare in legno. La durata dei lavori è infatti stimata in circa 135 giorni. L'edificio sarà nZEB (Nearly Zero Energy Building), rispetterà le normative più stringenti in tema di efficienza energetica e sarà quindi una costruzione ad altissima prestazione. Quasi una Ferrari delle scuole quindi e che consumerà pochissimo.  Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo sarà coperto in gran parte dall'energia solare ricavata da un impianto fotovoltaico sul tetto, mentre l'impianto idrico sanitario recupererà le acque piovane per il riutilizzo nei servizi igienici e per l'irrigazione. L'edificio sarà inoltre allacciato alla rete di teleriscaldamento cittadinache serve già gli edifici scolastici adiacenti del centro studi di Udine, e sarà certificato Casaclima dall'Agenzia per l'Energia (Ape Fvg).