Obblighi vaccinali: le contraddizioni di una destra che alla ricerca di voti accarezza i no vax. Ma Forza Italia si smarca. Chiara la posizione del senatore friulano Dal Mas

“Lega e Fratelli d’Italia continuano ad avere un rapporto tormentato con i vaccini. Nella giornata di ieri, infatti, alcuni deputati dei due partiti che si contendono l’elettorato di destra hanno presentato alcuni emendamenti con i quali si puntava a eliminare l’obbligo vaccinale per il personale sanitario. Le proposte di modifica sono state respinte dalla Camera. Ma il messaggio politico resta. Lega e FdI sono i partiti che più di tutti hanno spinto verso riaperture indiscriminate e un rapido ritorno alla “normalità”, anche in periodi in cui il quadro epidemiologico suggeriva maggiore cautela”.
Si apre così un editoriale pubblicato il 26 maggio scorso sul quotidiano “Il Foglio”, un giornale non certo tacciabile di simpatie a sinistra ma che dinnanzi all'evidenza dei fatti ha giustamente diciso di mettere nero su bianco quello che è sotto l'occhio di tutti. “Le riaperture e il ritorno alla “normalità” scriveva ancora il Foglio , non si possono avere – o meglio, non si possono avere in condizioni di sicurezza – senza i vaccini e, più in particolare, senza un’estesa e rapida campagna vaccinale che veda l’adesione di un’elevata percentuale di cittadini. A cominciare, ovviamente, come prevede il piano strategico, proprio dagli operatori sanitari. Questo perché il primo obiettivo delle campagne, ovunque nel mondo, è rendere gli ospedali e le strutture sanitarie “Covid free”. E per una ragione molto semplice: non è plausibile immaginare che persone bisognose di assistenza sanitaria debbano rischiare di rimanere contagiate recandosi in ospedale”.  Sempre Il Foglio ieri rincarava la dose con un editoriale dal titolo "Questa destra che accarezza le libertà civili quando si parla di vaccini è un bluff" 0a firma  Daniele Raineri.  "La protesta di destra contro i vaccini manca di coraggio. Non prende mai la via diretta, colpisce sempre di sponda, ha l’aria e la debolezza di una scusa. Dice che l’obbligo di vaccino e i suoi surrogati, come il pass vaccinale per chi vuole andare al cinema o salire in treno annunciato in Francia, sarebbero un problema per la libertà. Dice che si aprirebbe una questione “costituzionale”. Dice che si va verso la società orwelliana. Sappiamo tutti che il motivo delle proteste non è quello" in sostanza si spiega che in Italia si punta ad accontentare gli antivax senza però dirlo in modo esplicito scimmiottando molti stati repubblicani Usa dove  s’è smesso di far campagna pro vaccini.

Posizione chiara quella del quotidiano  fondato da Giuliano Ferrara, come chiaro è stato oggi il senatore di Forza Italia Franco Dal Mas, che in maniera esplicita  ed inequivocabile ha detto che è “Incomprensibile che sanitari eludano obbligo vaccinale”.
“Va subito sedata la fronda no vax nella sanità pubblica. Ha testualmente affermato Dal Mas. Chi si occupa di sanità per primo deve credere nella ricerca scientifica. È inconcepibile che un primario, medici, infermieri e operatori sanitari, eludendo l’obbligo vaccinale o inventandosi vaccini ad personam, oscurino la rettitudine di una maggioranza preparata e competente”. Alcuni sanitari, per avvalorare il loro rifiuto vaccinale, nei giorni scorsi hanno evocato gli articoli 443 e 445 del Codice penale che disciplinano rispettivamente la detenzione, il commercio o la somministrazione di «medicinali guasti o imperfetti» e la somministrazione di medicinali «in modo pericoloso per la salute pubblica».

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“Se seguiamo questa logica – prosegue dal Mas – cosa dovremmo dire sull’operato del primario De Monte che afferma di essersi inoculato una sostanza non riconosciuta dalle autorità competenti la cui validità è tutt’altro che accertata? Lo Stato e le autorità sanitarie hanno stabilito quali siano i vaccini e quelli vanno utilizzati”.

Il senatore azzurro ricorda che l’obbligo vaccinale dei sanitari è stabilito dall’art. 4 del DL 44 convertito poi nella legge 76. “Anche la Corte costituzionale – continua Dal Mas – con la decisione 5/2018, ha ribadito che il trattamento sanitario obbligatorio è legittimo quando va a tutelare lo stato di salute di chi vi è assoggettato e quello degli altri”. Inoltre la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (con sentenza n. 116 del 2021) ha affermato l’ammissibilità dell’obbligo delle vaccinazioni nel rispetto della riserva di legge «quando vi è un preminente interesse di sicurezza nazionale in difesa dell’ordine e di prevenzione della salute».

“A qualcuno – conclude Dal Mas – piace tanto l’Orwell della Fattoria degli animali dove si trova scritto che la legge è uguale per tutti ma per alcuni è più uguale degli altri. Quella però è letteratura. Nella vita reale l’art. 32 della Costituzione sancisce il diritto alla salute, ma va letto in combinata con l’articolo 2 che richiede «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». E la tutela della salute propria e di quella degli altri questo è: un dovere inderogabile”.

 

https://www.ilfoglio.it/politica/2021/05/26/news/lo-strano-rapporto-tra-destra-e-vaccini-2442803/