Open Fvg: “Il rispetto delle Istituzioni è un valore assoluto che la Consigliera di Parità di Gorizia ha palesemente calpestato”

“Siamo rimasti decisamente sgomenti nel leggere l’inqualificabile post della consigliera di parità dell’area vasta di Gorizia, Anna Limpido. Così in una nota Open Fvg. Il post, che già nei contenuti è surreale, poiché riporta un episodio forse vero o forse no, dal quale Limpido, con un’iperbole che potrebbe far sorridere, se non fosse scandalosamente strumentale, ci richiama alla responsabilità e alla tutela dei valori tradizionali (quali?).
Secondo la nostra fantasiosa consigliera, quindi, vi sarebbe un pericolo per i nostri bambini qualora il Ddl Zan venisse approvato, pericolo rilevato dalla stessa ascoltando un dialogo tra due bambine di dieci anni rispetto all’identità di genere. Una conversazione decontestualizzata, magari inventata, diventa un fatto sul quale la stessa fonda una vera e propria invettiva politica e lo fa, visto che al peggio non c’è mai fine, dal profilo istituzionale della Consigliera di Parità di Area Vasta di Gorizia, non dal suo personale profilo social, ricoprendo in questo modo di ridicolo l’Istituzione che la stessa ha l’onore di rappresentare ed usandola per un palese scopo propagandistico di una determinata area politica di cui lei è evidente espressione.  Open Gorizia, nel richiamare la Consigliera ad un comportamento più sobrio e rispettoso del ruolo che ricopre, ricordandole che l’articolo 54 della Costituzione italiana impone a chi ricopre una carica pubblica di adempiere al proprio ufficio con disciplina ed onore, chiede al proprio consigliere regionale Furio Hosell e a tutte le forze di opposizione, di attivarsi per richiedere formalmente le dimissioni della Consigliera di Parità dell’Area Vasta di Gorizia Anna Limpido.  Prosegue Open Gorizia – “Le pari opportunità, soprattutto nella ex Provincia di Gorizia, hanno una tradizione lunghissima, fatta di impegno e di intenso e costante lavoro sul territorio, fatta di iniziative importanti anche a livello nazionale. La Provincia di Gorizia già nel 2015, seconda solo alla provincia di Grosseto, attivò il codice rosa presso gli ospedali di Monfalcone e Gorizia, anticipando le linee giuda del Ministero della Salute, pertanto la serietà e l’importanza delle politiche che hanno visto impegnato il nostro territorio per oltre 30 anni, ci rendono le parole della Limpido ancor più odiose ed insopportabili. L’isontino non merita lo svilimento istituzionale a cui la Limpido ci ha consegnato. Le pari opportunità sono una cosa seria e chi non è all’altezza del proprio ruolo farebbe bene a fare in passo di indietro.”