Sanità: Shaurli (Pd), non chiudere i pronti soccorso sul territorio “Vigileremo su ennesimo ‘refuso’ in carte Riccardi”

"Prendiamo atto che l’assessore Riccardi ha negato quanto scritto nelle carte, confidiamo nell’ennesimo 'refuso' ma vigileremo ora e domani che sia effettivamente così. In questi giorni abbiamo già visto altri 'fraintendimenti' e “refusi” sul rischio chiusura di pediatrie a San Daniele e San Vito al Tagliamento. Proprio per evitare altri 'refusi' ho chiesto all'assessore di spiegare come mai nelle schede illustrative, per i presidi ospedalieri di San Daniele/Tolmezzo, Latisana/Palmanova e Monfalcone/Gorizia, accanto alla dicitura 'Pronto Soccorso e medicina d’urgenza' si legga “una funzione per sede'" Lo ha detto oggi a Trieste il consigliere regionale Cristiano Shaurli (Pd) intervenendo nell'aula del Consiglio regionale in replica all'assessore alla Salute Riccardi Riccardi, che aveva risposto alla sua interrogazione sull'Organizzazione reparti e funzioni a supporto dei Pronto soccorso.
Ribadendo che "non accetteremo che questa Giunta elimini o declassi i pronto soccorso di alcune di queste realtà", Shaurli ha giudicato "un pericoloso depotenziamento anche il fatto che per ospedali di rete come San Daniele/Tolmezzo e non solo, la stessa nota dica esplicitamente che per cardiologia, gastroenterologia, nefrologia, dialisi e neurologia vi sarà 'solo attivita’ programmata'. Questo - ha sottolineato - non ci rassicura per il futuro".
"Ci chiediamo - ha esemplificato Shaurli - come potrà funzionare al meglio e rispondere ad eventuali emergenze un Pronto Soccorso come quello di Tolmezzo, se non potrà garantire con continuità e velocità fondamentali risposte sanitarie ora relegate a 'solo attività programmata'".